Un team di ricerca dell’Università di Sidney coordinato dalla docente di microbiologia Nural Cokcetin ha scoperto come poter aggirare i batteri e i super batteri attraverso le proprietà medicinali del miele.

Grazie a dei test condotti in laboratorio gli scienziati hanno potuto notare che i batteri che normalmente oppongono resistenza ai comuni antibiotici a contatto con il miele, in particolare quello di Manuka, non sono in grado di farlo.

I fiori di Manuka, albero che fiorisce in alcune regioni australiane, contengono zucchero, un alto livello di pH e il metilgliossale (MGO), un composto chimico che si trova nel nettare del fiore. È proprio quest’ultimo a rendere il miele un ‘’medicinale’’: il metilgliossale è, infatti, in grado di scovare i batteri estranei e di attaccare i virus facendoli perire.

Oltre alla capacità di eliminare i batteri il miele ha anche altre benefiche proprietà. La dottoressa Cokcetin ha notato che la sostanza zuccherina aiuta a rimarginare le ferite croniche, a eliminare i brufoli, a lenire il dolore delle ferite di insetto e curare la dermatite. Applicato sulla parte del corpo lesa come se fosse una comune pomata il miele è in grado di agire e lenire le infezioni nel giro di dieci settimane.

La sostanza estratta dalle api dal nettare dei fiori ha anche notevoli proprietà antiossidanti e antinfiammatorie ed è, pertanto, in grado di prevenire alcuni comuni disturbi. Ingerendo una cucchiaiata di miele di eucalipto in caso di tosse si ottengono gli stessi effetti di un normale sciroppo. Quello ottenuto dall’abete è consigliato, invece, in caso di raffreddore.

Molte sono le proprietà del miele e i benefici che esso comporta per la nostra salute. Ancora una volta la scienza ha dimostrato che la natura può esserci d’aiuto per lenire i nostri malesseri. Chiaramente si tratta di un palliativo e, in casi estremi, è sempre meglio rivolgersi a degli esperti.

Eugenio Fiorentino

Greenpeace

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