Lo psicologo Luca Saita risponde

Oggi trattiamo alcuni temi importanti che ci provocano malessere psichico e fisico a cui difficilmente riusciamo a dare una risposta. Questa volta ci siamo fatti aiutare dallo psicologo Luca Saita, che ci racconta alcuni problemi che spesso tratta a Roma presso il suo studio di psicoterapia https://www.lucasaita.it/.

Perché mi ha lasciato? (Un check-up per la coppia)

Spesso ci si ritrova a farsi questa domanda, in quanto una storia d’amore finisce e lascia profonde ferite emotive. Come clinico mi ritrovo spesso a dover rispondere a questa domanda, che mi viene posta da persone che vivono una grande sofferenza dopo una rottura relazionale.

Quello che spesso non ci si accorge in una coppia è che, a parte il sentimento che può legare due persone, una coppia e una relazione vive immersa in un contesto; questo contesto ha a che fare con tutta una serie di fattori, come per esempio:

  1. I progetti per il futuro (spesso le coppie si lasciano in quanto i progetti per il futuro non coincidono);
  2. Il contesto di vita (il tipo di lavoro e l’ambiente sociale, che spesso non sono condivisi e creano fratture);
  3. Lo stile individuale (spesso l’idea che si ha del mondo e della vita sono molto differenti, e non si riesce a crearne uno comune).

Chi vive una relazione di coppia è, tuttavia, spesso dominato dalle emozioni e dall’aspetto emotivo, e quindi tralascia di considerare altri fattori che sono invece di vitale importanza.

Volete fare un check-up della vostra coppia?

Chiedetevi quanto i vostri progetti, il vostro stile, e il momento che state vivendo sono condivisi, sia quanto sono stati condivisi nel passato, sia quanto possono essere condivisi nel futuro. Se sentite che combaciano potete stare tranquilli, altrimenti meglio parlarne e approfondire.

Altro fattore da considerare sono le cosiddette fasi del ciclo vitale: spesso la coppia entra in crisi quando deve costituirsi, oppure fare un figlio, o comprare una casa, o anche quando i figli grandi lasciano il nido. Questi momenti critici fanno, infatti, emergere le eventuali difficoltà della coppia. Fate attenzione!

Perché sono  sempre ansioso? (Come uscirne al meglio)

L’ansia è di per sé qualcosa di sano: è, infatti, la paura che ci segnala e ci prepara per eventuali pericoli, ci mette in guardia e ci avverte che dobbiamo prepararci a reagire.

Tuttavia, molte persone imparano una visione del mondo piena di paure e di timori, per cui la paura stessa non diviene più preparatoria, bensì una costante attraverso la quale la persone guardano il mondo e gli eventi, rimanendo così prigioniere e bloccate nella loro paura di:

  1. Affrontare il mondo, che è visto come pericoloso e rischioso;
  2. Poter sperimentare qualcosa di nuovo, invece di ripetere sempre i soliti schemi;
  3. Vedere sempre tutto in termini di paura anziché di sfida.

Per poterne uscire fuori, si può pensare a qualche piccolo esercizio per iniziare a mutare questa visione così pesante e deleteria: bisogna trasformare le ansie in semplici paure e, ogni giorno, concedersi di affrontarne una, anche se piccola, così da ridimensionare questa visione.

Ma come mai alcune persone hanno questa visione? Fate una riflessione: chi era il più ansioso e pauroso in famiglia? Da chi avete appreso ad avere paura? Vedrete che da qualcuno avrete imparato.

Viceversa: chi è il più impavido della famiglia? Cosa potete imparare questa persona? Questo vi aiuterà a disimparare pian piano questa visione. Lasciate le vostre paure: non perdete tempo e vita dietro a queste!

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