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Alla Federico II arriva un codice di Leonardo da Vinci

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L’Università Federico II non è nuova all’incremento di materiale apografo per arricchire il già esteso patrimonio di manoscritti e libri antichi del polo universitario.

Infatti la stessa Università ha recentemente acquistato un codice cinquecentesco che riporta al suo interno il testo apografo illustrato del Trattato della Pittura di Leonardo da Vinci.

Non deve risultare un evento di poco conto l’acquisto di una copia che derivi direttamente dall’originale. Gli apografi sono gli unici testi di cui si dispone, grazie all’attività di amanuensi e allievi fedeli, in mancanza di testi autografi, cioè di testi redatti direttamente dall’autore. In particolar modo, il Trattato della Pittura è interessante per lo sguardo del tutto nuovo di Leonardo da Vinci rispetto ai suoi contemporanei riguardo la prospettiva, le proporzioni e altro ancora. Si tratta di un’opera composita, compilata da un allievo che scelse vari brani, teorie e appunti, riordinandoli in diciotto capitoli, ovvero libri, dei quali oggi sono noti solo sette. Volendo tener conto dell’organicità della trattazione, si può suppore che lo stesso Leonardo avesse concepito il “Trattato”, suddividendolo in due sezioni: una teorica, in cui afferma i principi filosofici e ideali della pittura, paragonandola anche alle altre arti meccaniche e liberali; l’altra pratica, in cui dà una serie di consigli e precetti riguardo le proporzioni di corpi e figure, e sulla rappresentazione dei moti e degli elementi naturali.

Il volume sarà presentato al pubblico nell’Aula Pessina, in corso Umberto I, venerdì 11 novembre 2016 dal Rettore Gaetano Manfredi, dal presidente del Centro di Ateneo per la Biblioteca ‘Roberto Pettorino’, dal Protettore Arturo De Vivo, dal Professore Ordinario di Letteratura italiana Matteo Angelo Palumbo, da Alfredo Buccaro, direttore del Centro Interdipartimentale di ricerca Iconografica della Città Europea ed esperto leonardiano che già nel 2014 presentò il volume del Codice Corazza di Leonardo da Vinci, oggi nella Biblioteca Nazionale di Napoli.

Inoltre, interverrà durante la presentazione il Professore dell’Università degli studi di Napoli L’Orientale Carlo Vecce e verrà proiettato un video-intervento dell’importante storico d’arte italiano dell’opera vinciana, Carlo Pedretti.

Un incontro con la bellezza e la cultura che non è rivolto unicamente agli studiosi di arte e classicità ma a tutti coloro che credono nel dialogo con la storia e i grandi del passato.

Coloro che in futuro vorranno accedere al manoscritto, potranno consultarlo in formato digitale sulla piattaforma eCo, approntata dal Centro di Ateneo per le Biblioteche ‘Roberto Pettorino’ per ospitare le collezioni digitali di Ateneo.

Agnese Cavallo

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