Il giorno 6 febbraio 2017, il Consiglio Comunale di Cava de’ Tirreni si è riunito per elaborare un piano di accoglienza per i migranti.
La questione è stata sollevata dopo l’accoglienza di circa venti nigeriani presso la casa di riposo San Felice, gestita e tutelata dai Frati Minori Cappuccini; questa situazione ha riscontrato un grande scalpore mediatico sui social network soprattutto fra gli oppositori. Tra i partecipanti più influenti al dibattito nonché sollevatore dell’argomento vi è il consigliere Marco Galdi che ha mostrato da subito le sue preoccupazioni e perplessità riguardo questo tema.
Dopo l’accordo stipulato fra il Governo e l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), concernente la sistemazione e l’ospitalità ai migranti, il sindaco di Cava de’ Tirreni Vincenzo Servalli, ha voluto far chiarezza su cosa è accaduto: “È la questione delle questioni, che ci accompagnerà per anni, in seguito a colloquio con la Prefettura di Salerno, i frati del Convento di San Felice dei Frati Cappuccini si sono offerti di ospitare venti nigeriani che sono ospiti della struttura, tra di essi un uomo e una ragazzina che sta frequentando un istituto scolastico cavese, scappati da una sanguinaria guerra civile tra fazioni politico-religiose che sta funestando il paese.“

Nicoletta Crescenzo















































