Il 10 e 11 Aprile gli studenti e e studentesse dell’Università Federico II di Napoli saranno chiamati alle urne per eleggere le rappresentanze studentesche.
Libero Pensiero News ha intervistato alcuni dei candidati. Di seguito le interviste:

ANTONIO FILOGAMO (Consiglio Studenti d’Ateneo)

Cosa ti ha spinto a candidarti?
Ho scelto di ricandidarmi per riportare in continuità con quanto già fatto nei due anni di rappresentanza in Consiglio Studenti tutte le istanze che riguardano tutti gli iscritti della Federico II e il modo di fare rappresentanza che contraddistingue la mia associazione. Un’idea di rappresentanza legata al sindacato studentesco, provando a stare sempre dalla stessa parte, quella di tutti gli studenti e le studentesse, con la stessa convinzione che avevo alla mia prima candidatura, ossia che essere studenti vuol dire avere dei diritti e che essere dell’Udu vuol dire difenderli.

I punti del tuo programma?
Il programma per il consiglio studenti cosi come quello per tutti gli altri organi centrali è stato scritto nel pieno rispetto della nostra visione di università, con condivisione insieme a tutte le altre associazioni che compongono la nostra coalizione. Il nostro programma è composto da tanti temi, volto a ottenere un’effettiva tutela e rispetto dei diritti basilari per gli studenti e l’aumento dei servizi, l’approvazione della ‘Carta dei diritti degli studenti’, da approvare mediante regolamento di Ateneo e un impegno serio e responsabile sul tema della tassazione studentesca. In questo momento storico in cui dal 2005/2006 al 2015/2016 la tassa media si è alzata da 509 a 964 nelle università del Sud Italia abbiamo l’obbligo di mettere la tassazione al centro del dibatto universitario. Quest’anno veniamo da una riforma della tassazione nel nostro Ateneo che ha penalizza gli studenti fuori corso e quelli giudicati “non meritevoli”. La nostra idea è lavorare su un nuovo sistema di tassazione che non penalizzi più chi è fuori corso, ma provare a creare un sistema di tassazione più equo che non crei divisioni all’interno della comunità studentesca.

Cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato del Consiglio degli Studenti d’Ateneo?

Il Consiglio Studenti è un organo che deve iniziare a lavorare nei due anni a venire con più responsabilità da parte di tutte le componenti che ne faranno parte. In alcuni casi è stato un organo capace di votare in maniera unanime e compatta alcuni provvedimenti, in altri casi non ha saputo ascoltato le minoranze, non ha valorizzato a pieno il lavoro fatto nelle proprie commissioni interne e non sempre ha fatto da collante tra quelle che erano le macroquestioni sentite dalla comunità studentesca del nostro Ateneo e gli altri organi. Per i prossimi due anni mi auguro che il consiglio studenti possa svolgere a pieno le sue funzioni ed essere l’organo di congiunzione tra le esigenze della comunità studentesca e le istituzioni, senza strumentalizzazioni da parte delle associazioni che lo compongono.

 

ELIANA SACCHETTI (Senato Accademico)

Cosa ti ha spinto a candidarti?
Mi sono avvicinata alla politica universitaria seguendo un corso, precisamente storia della giustizia al mio terzo anno. Lì ho conosciuto i ragazzi che già facevano rappresentanza, tra i quali Francesco Cannone che stavano pubbilcizzando il magazine dell’associazione. In seguito mi hanno proposto la candidatura ed è andata bene.

I punti del tuo programma?
Battaglieremo innanzitutto per la trasparenza, intesa in primis come pubblicazione dei verbali, poi per i fondi. Chiederemo una carta per i diritti degli studenti per assicurare agli studenti tutti i loro servizi con sanzioni qualora gli stessi non vengano rispettati. Inoltre, l’aula studio, almeno una per ogni dipartimento aperta anche nei week end ed una struttura che avvicini gli studenti al mondo del lavoro. Continueremo la battaglia sulle tasse mediante la richiesta di una rateizzazione.

Cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in Senato?
Non funziona la coesione tra i gruppi e mi auguro che nel prossimo Senato riusciremo a trovare un accordo.

GIANFRANCO ROMANO (Senato Accademico)

Cosa ti ha spinto a candidarti?
I tempi erano maturi da poter presentare una propria candidatura come ViviUnina ed insieme ad altre associazioni la scelta è ricaduta su di me, poichè vengo già da due esperienze di rappresentanza, prima come consigliere di Dipartimento, poi come consigliere degli studenti d’Ateneo dove sono risultato il più votato nell’area umanistica.

I punti fodamentali del tuo programma?
Cercheremo di attuare una tripartizione delle tasse, dato che la I rata è più corposa rispetto alle altre. Punto dolente è sicuramente la No Tax Area che se da un lato ha prodotto risultati enormi per le piccole fasce che risultano in regola, dall’altro ha condannato coloro che non solo lavorano in nero per mantenersi gli studi, ma proprio ciò che guadagnano con lo stesso poi lo devono spendere in tasse.

Cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato in Senato?
Non ha funzionato la piena autonomia su tale organo. Le minoranze non sono state rispettate.
Il dialogo diretto con l’istituzione universitaria ha funzionato.

ANGELO DI MASO (Consiglio Studenti D’Ateneo)

Cosa ti ha spinto a candidarti?
Gli ultimi due anni di mandato come consigliere di Dipartimento qui a Scienze Politiche sono combaciati con quelli da Presidente dell’associazione della quale faccio parte, ViviUnina, e mi hanno visto profondamente impegnato al servizio degli studenti nel dispensare consigli, risolvere problemi e realizzare eventi ed iniziative che potessero arricchire i percorsi formativi di ciascuno di essi. Mi sono fatto portavoce, al pari degli altri miei colleghi consiglieri di ViviUnina, dei disagi, dei problemi e delle istanze di ogni singolo studente, facendo sentire la mia voce nelle sedi deputate alla loro risoluzione. Sulla scorta di quanto fatto in questi ultimi due anni, ho deciso di passare ad uno step successivo quello del Consiglio degli Studenti di Ateneo con la speranza di poter rappresentare non solo gli studenti di Scienze Politiche ma più in generale quelli dell’intero Ateneo della Federico II. Un percorso diverso, forse più ostico, dati quelli che sono i rapporti di forza, ma che mi vedrà comunque impegnato al 100% sempre dalla stessa parte, quella degli studenti.

I punti principali del tuo programma?
La campagna elettorale che intendo, e che sto, portando avanti è basata su 2 concetti fondamentali che sono quelli di “trasparenza” ed “effettività dei diritti”. Molteplici sono i meccanismi oscuri sui quali gettare luce a partire da quelli riguardanti l’assegnazione e la gestione dei fondi alle associazioni studentesche per l’organizzazione dei progetti, fondi provenienti dalle tasse che NOI studenti paghiamo. Occorrono maggiori controlli in tal senso ed è per questo che un’altra proposta che io e la mia squadra avanziamo è quella riguardante la pubblicazione dei verbali delle adunanze dei vari Consigli. Crediamo in un’università che sia quanto più possibile pubblica, laica, gratuita e di qualità ed è per questo che un altro punto della nostra campagna elettorale è quello riguardante la stesura di una “Carta dei diritti degli studenti” da approvare attraverso regolamento di Ateneo che possa garantire pari dignità e tutela alla componente studentesca troppo spesso maltratta in quanto parte debole della realtà universitaria. Altra questione che ho particolarmente a cuore, e sulla quale intendo dar battaglia, in caso di una mia elezione in CdS, è quella riguardante lo spostamento di sede degli studenti frequentanti il corso di laurea triennale in Sevizio Sociale dalle fatiscenti strutture di Mezzocannone 16 ai locali inutilizzati presenti nel complesso di Largo San Marcellino; battaglia, questa, già iniziata da Gianfranco Romano, rappresentante ViviUnina in Consiglio degli Studenti durante questo ultimo mandato, ma che non ha trovato risposte concrete a causa dello scarso interesse mostrato dagli organi competenti a dare concreta attuazione alla risoluzione della questione. Organi nei quali, purtroppo, la nostra rappresentanza non è presente e dove, pertanto, non abbiamo potuto far sentire la nostra voce a difesa delle centinaia di studenti di Servizio Sociale.

Da osservatore esterno, secondo te, cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato del CdS?
Personalmente credo che ci sia bisogno di meccanismi volti a una maggiore garanzia delle minoranze che in questo, come in altri organi, sono troppo spesso ignorate e messe da parte. Credo vivamente che a questo organo debba esser data una maggiore centralità rispetto a quella che attualmente possiede. Altra cosa che mi lascia alquanto interdetto è la mancata convocazione di un organo così importante (almeno sulla carta) da oramai diversi mesi.

Pasquale De Laurentis

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Nasce a Napoli. Consegue il diploma al Liceo Classico Giuseppe Garibaldi di Napoli. E’ qui eletto rappresentante d’istituto dal 2004/2005 al 2008/2009. È cofondatore del giornale scolastico “L’Idea”. Nel settembre 2008, insieme ad altri componenti del Comitato Studentesco, è ospite in uno speciale del Tg di Italia Mia dedicato alla scuola, al quale partecipano gli assessori all’istruzione Gabriele, Cortese e Rispoli. Nel 2005 inoltre, diviene il responsabile provinciale di Napoli dell'Unione degli Studenti, dove è protagonista di numerose battaglie contro l’allora Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. Nel 2008 partecipa attivamente al movimento studentesco dell'Onda, mentre nel 2009 si iscrive al corso di laurea in Scienze Politiche presso l'Università degli studi di Napoli l’Orientale. Da sempre grande appassionato del mondo radiofonico, nel Febbraio del 2012, è cofondatore con Lorenzo Russo di Radio TIN, evolutosi in seguito nel blog Tin Napoli. Nel Giugno del 2013 collabora con la web radio locale RadioSca, dove conduce quattro appuntamenti di GENERAZIONE X, il programma da lui ideato, insieme a Lorenzo Russo. Il 12, 13, 14 e 15 Giugno 2014, prende parte al corso di conduzione radiofonica, presso Radio Crc Targato Italia, con insegnanti Max Poli e Rosaria Renna. Da Aprile 2014 inizia a collaborare con il periodico online Libero Pensiero News, dove dal Settembre dello stesso anno assume l'incarico di coordinatore della sezione locale di Napoli e Provincia. Da Aprile 2015 intraprende la collaborazione con Radio Amore Napoli come inviato. Nel Novembre 2015 è cordinatore del ciclo di seminari ''GIORNALISMO E NUOVA COMUNICAZIONE'' organizzato dalla Testata Giornalistica Libero Pensiero, insieme all'Unione degli Universitari presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università degli studi di Napoli Federico II. Dal 16 Aprile 2018 entra nel team di Onda Web Radio, la radio patrocinata ufficialmente dal Comune di Napoli dove torna a condurre GENERAZIONE X.

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