La pole dance è la danza che libera le donne dalle barriere maschili
Vignetta a cura del grafico Tony Baldini

Nella società odierna, nell’ambito della danza di coppia, capita spesso che si creino delle barriere tra uomo e donna a causa di uno sfrenato maschilismo che mette in atto il concetto antico di uomo-padrone. A regnare è sicuramente un’ignoranza illimitata anche in questo caso. Talvolta, anche nelle passioni come la danza e il ballo, la donna si trova in una situazione di sudditanza verso il suo compagno: in particolar modo, nei balli di coppia, la dama crea una sorta di dipendenza nei confronti del proprio partner proprio perché alla base deve esserci una totale fiducia nell’altro.

In anni recenti è nata la pole dance e cioè l’unica forma di danza di coppia in cui la donna non deve subire i comandi di un uomo che la guida e che le impone determinate barriere, e nasce soprattutto per motivarla ad avere maggior fiducia nelle proprie potenzialità.

Nella pole dance la donna acquisisce finalmente una grande fiducia in se stessa e nelle proprie capacità in quanto non viene gestita e “comandata” da nessun partner e non subisce sopraffazioni da un uomo che guida il tutto. In questo modo, la donna subisce degli effetti benefici anche dal punto di vista psicologico: divenendo protagonista assoluta nella danza di coppia, si trasforma da ombra a soggetto principale e riesce a rivendicare la passività che i soggetti femminili sono costretti a subire quando si balla in coppia e dove, nella stragrande maggioranza dei casi, è l’uomo a comandare. Il beneficio è senza dubbio una sorta di cura terapeutica che elimina ogni tipo di dipendenza dal proprio partner.

Con la pole dance la donna è completamente libera e autonoma, priva di barriere: è lei stessa a scegliere i movimenti del proprio corpo, i tempi in cui muovere i suoi passi e in che modo gestire la propria gestualità. La pole dance rappresenta quindi una sorta di urlo di vendetta da parte di quelle donne che, nell’ambito della danza di coppia, vogliono rivendicare il proprio ruolo di autonomia e indipendenza dall’uomo: così come accade nella vita quotidiana, la donna assume il ruolo di giuda di se stessa riuscendosi pienamente ad autogestire.

Questa tipologia di danza è la dimostrazione di come le donne, anche in ambito sportivo, siano in grado di gestirsi autonomamente e con le sole proprie forze. Con la pole dance la donna dimostra di avere una determinata forza con la quale può mettere a tacere tutti i luoghi comuni che la caratterizzano come serva e come completamente devota all’uomo per riuscire nella vita. Le donne con le proprie forze, nella pole dance riescono ad abbattere queste barriere di dipendenza maschile.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.