barriere, timore

Per quanti sforzi si possano fare, le barriere fisiche e quelle che ci impone la società sono davvero difficili da abbattere. Talvolta le barriere si fortificano e diventano quasi insormontabili poiché chi soffre si scontra spesso con l’incertezza e con il timore di non sentirsi a proprio agio.

La solitudine, il timore e il sentirsi non adatto al mondo in cui si vive, crea un universo parallelo che porta ad una chiusura totale e ad un isolamento senza precedenti. Tutti coloro che sono soggetti a barriere fisiche e psicologiche, oltre a quelle che la società impone, hanno timore di essere presi alla leggera o al contrario di essere troppo biasimati.

Ecco perché chiunque abbia un deficit tende spesso a chiudersi in se stesso, a fare a meno dell’universo che lo circonda: insomma, impara a bastarsi. Non sempre però si è in grado di aiutarsi da soli: chi soffre può essere aiutato da terapisti, sociologi, psicologi, logopedisti e neuropsichiatri che sono in grado di evitare l’alienazione dell’individuo e tentare un reinserimento nella società che continua a progredire e ad avanzare nello spazio e nel tempo.

barriere, timore
Grafica a cura di Tony Baldini

Senza ombra di dubbio, risulta importantissimo il lavoro svolto da uno psicologo che sarà in grado di rendere estranea la sensazione di timore e di paura in chi soffre e in chi si vede circondato in una società fatta di barriere: nelle tante sedute e nelle tante chiacchierate, potranno venire fuori i sogni che potrebbero essere realizzati e insieme si cercherà di trovare una strada.

Tanti altri terapisti possono accerchiare chi si trova in difficoltà: oltre a mettere in atto cure pratiche per alleviare dolori fisici, possono consigliare e offrire strategie che permettono di comprendere le paure, i timori e le chiusure che le barriere hanno e continuano a imporre con forza e violenza, rendendo il soggetto completamente alieno, distrutto, quasi come se fosse un automa.

L’aspetto più importante del lavoro che svolgono i terapisti, è soprattutto quello di offrire un appoggio prima di tutto morale e che sia in grado di dimostrare a chi soffre, a chi si vede chiuso tra le barriere del tempo e della società contemporanea, che nessun ostacolo appare insormontabile e spesso, a tutto c’è un rimedio.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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