Ci fu un tempo nel quale l’Ajax dominava in Olanda – cosa neanche troppo strana se guardiamo ai tempi odierni -, ma che imponeva la sua supremazia soprattutto in Europa. Ecco, all’interno degli Arcieri della metà degli anni ’90 c’erano Rijkaard, Kluivert, Blind (Danny, padre di Daley), van der Saar, Seedorf e Davids. Ma, soprattutto, c’erano i gemelli de Boer. Frank e Ronald, rispettivamente difensore roccioso e agile ala. Entrambi potevano giocare in quella squadra che faceva impallidire tutte le big d’Europa, ed entrambi si adattavano perfettamente ai dettami tecnici di van Gaal.

Quell’Ajax, spinto dai due gemelli, vinse la Champions del ’95 e sfiorò quella del ’96, perdendo in finale contro la Juventus di Lippi e del tridente Del Piero-Vialli-Ravanelli. In più, portò a casa, sempre nel 1995, la Supercoppa europea, la Coppa Intercontinentale, la coppa Uefa del ’91 più quattro campionati olandesi dal ’93 al ’98. Frank contribuì alla conquista di tutti i trofei elencati, avendo militato nella prima squadra degli Arcieri dal 1989 al 1999, mentre Ronald subentrò solo nel 1993. Entrambi lasciarono Amsterdam alla volta di Barcellona nel gennaio ’99 e riuscirono al primo tentativo a laurearsi campioni di Spagna. Una carriera vissuta in simbiosi da parte dei due gemelli, che quasi sempre si mossero a braccetto. Ronald lasciò Barcellona nel 2000, trasferendosi ai Rangers, dove rimase fino al 2004. Frank raggiunse il fratello in Scozia proprio nel 2004, durante la sessione invernale, dopo sei mesi passati in Turchia, al Galatasaray. Entrambi, poi, si trasferirono, nell’estate dello stesso anno, all’Al-Rayyan e dopo appena un anno andarono all’Al-Shaamal. Gemelli siamesi, praticamente, divisi solo dalla decisione di Frank di appendere le scarpette al chiodo due anni prima del fratello, che si ritirò, invece, nel 2008. Anche in Nazionale i due furono protagonisti: il difensore dall’Europeo ’92 a quello del 2004, con nel mezzo il Mondiale del ’94, del ’98 e del 2002 ed Euro 2000. Saltò solo il campionato d’Europa del 1996, per via di un infortunio. Lo giocò però Ronald, che aveva iniziato la sua avventura in Nazionale nel ’93, terminandola nel 2003 e giocando per gli Oranje, quindi, il Mondiale degli Stati Uniti, l’Europeo del ’96, il Mondiale ’98 ed Euro 2000. 175 presenze in due (112 per Frank in quattordici anni, 1990-2004, e 63 per Ronald in dieci) conditi da 13 gol ciascuno: se non è alchimia fraterna questa…

I gemelli de Boer in maglia blaugrana

La carriera da allenatore, tuttavia, ha finora sorriso maggiormente ad uno solo dei due, quello che giocava nel reparto arretrato. Frank, infatti, vanta un argento al Mondiale in Sudafrica, ottenuto quando era il vice di van Marwijk per la Nazionale olandese. In più, è stato il tecnico che ha portato l’Ajax a vincere per la prima volta nella sua storia quattro Campionati olandesi di fila, dal 2011 al 2014, superando il record del suo maestro van Gaal, di Hiddink e di Michels. Meno fortunato nell’esperienza all’Inter, dove venne sostituito, pochissimi mesi dopo il suo arrivo, da Pioli. Capro espiatorio, in quest’ultimo frangente, di una situazione societaria di livello certamente non elevatissimo, con la colpa, sicuramente, di non essere riuscito a dare un’identità ad una squadra qualitativamente non scarsissima. Per Ronald solo qualche esperienza come vice allenatore all’Ajax e nella Nazionale del Qatar U23. Il destino doveva prima o poi separare i due gemelli, che a braccetto hanno viaggiato e vinto tanto.

 

Vincenzo Marotta

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