Da Esposito a De Luca: i 5 cognomi più diffusi a Napoli

La nostra rubrica “Il Ventre di Napoli” ci porta oggi alla scoperta di un territorio quanto mai vicino alle nostre realtà; parliamo dei cognomi più diffusi a Napoli, quelli che ci riguardano da vicino in prima persona oppure che tutti, almeno una volta, abbiamo sentito nominare.

A collocarsi al primo posto è chiaramente Esposito, che conta 13.768 persone a Napoli, e rappresenta anche il primo cognome della Campania ed il quarto più diffuso in Italia, dove conta 23230 famiglie. Si stima, comunque, che il 5% degli Esposito presenti sul territorio della penisola vivano a Napoli e in provincia.

Presente in diverse varianti (Espositi, Degli Esposti, Esposto, Esposti), il cognome, derivato dal latino expositus, veniva in passato assegnato agli orfani, ai trovatelli che, abbandonati dai genitori, venivano lasciati in esposizione sulla Ruota degli esposti, visibile tuttora all’esterno dell’Ospedale dell’Annunziata. Gli Esposito, nati da un amore adultero, sbagliato, concepiti in età troppo precoce o in famiglie molto povere, mediante questa prassi, venivano esposti alla protezione della Madonna. Il primo Esposito registrato all’anagrafe risale al 1 gennaio 1623. I bambini esposti sulla ruota venivano lasciati in possesso di qualche piccolo oggetto o particolare rinvenuto al momento del ritrovamento, per permettere alle madri pentite di riconoscere il neonato e riprenderlo. La prima ruota nacque nella Francia del 1188; da qui, si è poi diffusa nel resto del mondo. Con il passare dei secoli e con l’aumento di orfani, la prassi scomparve e si preferì adottare un cognome di fantasia per ciascun orfanello; non tutti gli Esposito, quindi, hanno necessariamente un antenato che sia passato per la Ruota.

Secondo nella classifica dei cognomi napoletani è Russo, che conta 8503 persone, mentre è il primo nella provincia di Foggia, dove è presente anche nella variante Russi. In Italia, invece, occupa il secondo posto dopo Rossi. Di origine normanna ma di derivazione dialettale, esso discende dalla colorazione rossiccia dell’incarnato o dei capelli e la sua variante deriva dal processo caratteristico dei dialetti meridionali tendenti a trasformare la “o” in “u” (il rosso = o’ russo).

Invece, il terzo tra i cognomi più diffusi a Napoli è Romano, con 2983 persone, che riveste solo il settimo posto nella classifica peninsulare. D’origine toponomastica, esso deriva dal latino romanus, ossia uomo nativo di Roma, dove il cognome è presente nella variante Romani. Se inizialmente esso denotava gli abitanti di Roma, si è col tempo esteso a tutti i sudditi dell’Impero:  i primi riferimenti risalgono alla prima metà del XIV secolo.

Il quarto posto nella classifica dei cognomi è occupato invece da De Rosa, tipico cognome campano e soprattutto napoletano: qui, infatti, conta 2949 persone, mentre in Italia riveste il quarantanovesimo posto. La derivazione è ambigua: potrebbe derivare dal nome del fiore, caratteristico del luogo presso cui viveva chi lo portava oppure trattarsi di un matronimico, per cui dal nome della madre Rosa discenderebbe Di/De Rosa.

Ultimo (ma solo tra i primi) è De Luca, cognome che conta 2407 persone a Napoli e, se nella provincia di Benevento è primo, con le sue 22740 persone in Italia si colloca al 13esimo posto della classifica nazionale, raggiungendo a Roma numeri da record e superiori a quelli di qualsiasi altra città. Il cognome significava originariamente “abitante della Lucania” e presentò maggiore diffusione durante il Medioevo, con il culto di San Luca evangelista. La sua successiva espansione è giustificabile attribuendogli la connotazione di patronimico, per cui discendente dal nome del padre Luca.

Sonia Zeno