Dedicarsi all’arte della pizza a Napoli spesso viene vista come la cosa più ovvia. In parte può sembrare anche vero, ma la costanza di mantenere un’eccellente qualità nel tempo è un’impresa ardua. Soprattutto se la collezione di anni è a tre cifre, come nel caso della famiglia Grasso,  a cui appartiene la pizzeria Gorizia.

Era il 20 agosto 1916 quando Salvatore Grasso aprì la pizzeria. In quegli anni l’Italia era in guerra e le truppe stavano entrando in Gorizia. Ecco il perchè del nome. Essendo il primo e per qualche anno, unico locale pubblico aperto nel cuore del vecchio quartiere divenne subito popolare.

Nel corso degli anni, grazie alla qualità dei suoi prodotti, il locale venne insignito di numerosi premi e le frequentazioni dell’elite di Napoli si fecero sempre più assidue. Molti i volti noti che hanno varcato le porte di questa storica pizzeria tra cui il celeberrimo Totò, i De Filippo, Almirante, Roberto Murolo e Sergio Bruni.

Dopo la morte di Salvatore, avvenuta nel 1972, i cinque pizzaioli alle sue dipendenze erano ancora sul banco a sfornare pizze. L’omonimo nipote prese le redini dell’attività continuando a portare avanti l’eredità di famiglia e a fornire il Vomero di squisitezze salate.

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Salvatore Grasso della pizzeria Gorizia con Gianni Fiorentino, titolare della ditta F.lli Fiorentino

Ma la fortunata lungimiranza della pizzeria è data anche dallo spalleggiamento dei propri fornitori, tra i quali spicca Gianni Fiorentino, in virtù della F.lli Fiorentino, azienda fornitrice di materie prime per pizzerie, bar, ristoranti e rosticcerie e in particolare farine di alta qualità, pomodori, olio e sale, ingredienti fondamentali per la preparazione della pizza. Tutti questi prodotti una volta amalgamati per bene vengono resi magici dall’aggiunta della mozzarella gentilmente offerta da Domenico Cioffi, titolare del caseificio Sorrentino.

Il successo della pizzeria Gorizia è dovuto, però, soprattutto ai validi pizzaioli che nel corso degli anni hanno saputo rispettare le tradizioni non lasciandosi coinvolgere dalle mode rivoluzionarie e momentanee che travisano, quasi guastano, la pura arte della pizza.

Tanti gli ospiti invitati, colleghi e personaggi famosi, per omaggiare questo storico centenario: il duo Capasso, il noto cantautore Mimmo di Francia, Alessandro Condurro nelle vesti di rappresentante della famosa e cinematografica pizzeria ”Da Michele”, Maurizio De Giovanni, noto scrittore napoletano ed altro orgoglio vomerese e infine Corrado Ferlaino, storico cliente della pizzeria e presidente della SSC Napoli che quest’anno festeggia il ventinovesimo anniversario del suo primo scudetto.

Tutto ciò a dimostrare che la moda passa, ma la storia resta! Perciò data anche la presenza di Di Francia, festeggiamo e brindiamo il centenario della pizzeria Gorizia con tanti bicchieri ricchi di ”Champagne’‘.

Eugenio Fiorentino

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