consumo, aspirapolvere
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Tra i vari elettrodomestici presenti nelle nostre case, l’aspirapolvere è di certo tra quelli che non può mancare, per rendere le pulizie veloci e allo stesso tempo efficaci. Valido alleato per aspirare perfettamente polvere, briciole e peli dei nostri amici a quattro zampe, è importante fare alcune considerazioni in merito all’utilizzo e ai consumi, prima di procedere con la scelta del modello più adatto alle proprie esigenze. Il tema del consumo energetico è molto caro alle famiglie, è possibile ridurlo al minimo e risparmiare sulle bollette operando scelte consapevoli per contenere i consumi dell’aspirapolvere.

Il consumo medio di un’aspirapolvere tradizionale

consumi stimati di un’aspirapolvere tradizionale durante il suo utilizzo dipendono dalla potenza dell’elettrodomestico che, nel caso di questa tipologia, si aggira mediamente sui 1000 watt, considerando i prodotti più diffusi sul mercato.

Consideriamo dunque un’aspirapolvere da 1000 watt e, per semplicità di calcolo, ipotizziamo di utilizzarlo per un’ora: il consumo sarà pari a 1 kWh. Una volta ottenuto questo dato, sarà semplice capirne il costo effettivo, andando a verificare il costo in bolletta al kWh, che può essere dettato da diversi fattori quali il fornitore, l’orario di utilizzo e molto altro.

Se poi si desidera conoscere il consumo annuale basterà applicare le opportune moltiplicazioni e ottenere velocemente il dato di nostro interesse che può essere utile a confrontare anche i vari modelli in base alla potenza.

Il tempo e la frequenza di utilizzo dell’aspirapolvere incidono sul costo da sostenere per l’energia elettrica consumata. Si consiglia di fare una stima annuale che potrà riscontrare un risparmio anche di diverse decine di euro e vi consentirà quindi di optare per un modello piuttosto che un altro.

La potenza è un parametro che influisce molto sulla resa del lavoro svolto dall’aspirapolvere, sul mercato esistono modelli che vanno da una potenza di 500 watt fino ad arrivare a 2000 watt, che si traducono rispettivamente in consumi da 0,5 kWh fino ad arrivare a 2 kWh.

Con questi dati alla mano è molto facile stimare la spesa economica, ma è bene sottolineare che la scelta deve essere dettata anche dall’utilizzo finale che si deve fare del proprio aspirapolvere e dal tipo di sporco presente nell’ambiente. È doveroso sottolineare comunque che l’aspirapolvere non funziona sempre alla massima potenza e i consumi stimati potrebbero essere quindi inferiori, traducendosi in un minor costo in bolletta.

Se si desidera avere un dato preciso sul consumo della nostra aspirapolvere tradizionale si può utilizzare un dispositivo chiamato WattMetro che si installa tra l’aspirapolvere e la presa di corrente elettrica ed è in grado di misurare il numero di watt assorbiti durante l’utilizzo dell’elettrodomestico.

Quanto consumano i robottini aspirapolvere?

Negli ultimi anni si è vista una diffusione esponenziale dei robot aspirapolvere, elettrodomestici che si sono evoluti molto velocemente nelle loro funzionalità e nelle loro tipologie che ora sono presenti in grande quantità sul mercato, anche a prezzi decisamente abbordabili.

I robot aspirapolvere sono dotati di una base di ricarica che deve essere costantemente collegata alla rete elettrica tramite una presa di corrente ed ha un corpo aspirante che costituisce il vero e proprio elettrodomestico.

Il consumo di questi modelli è decisamente inferiore rispetto a quello di un’aspirapolvere tradizionale, ma pur sempre presente in quanto necessitano di una ricarica da collegare alla corrente.

Le batterie presenti nel robot consentono un’autonomia variabile in base alla tipologia di sporco presente e alle dimensioni della batteria stessa, generalmente una ricarica può oscillare dai sei watt all’ora fino ad arrivare ai 40 watt all’ora.

Le tempistiche di ricarica delle batterie possono durare fino ad alcune ore, quando terminata la ricarica entrano in modalità stand by che produce comunque un minimo consumo di energia elettrica. Uno dei consigli principali su questo tipo di elettrodomestici è quello di fare scaricare completamente la batteria almeno quattro volte all’anno per garantirle una durata maggiore.

Le scope elettriche sono più convenienti?

La scelta del modello di aspirapolvere deve essere dettata, come abbiamo accennato anche precedentemente, da diversi fattori e scegliere per un’aspirapolvere tradizionale piuttosto che per una scopa elettrica dipende anche dagli spazi da pulire che, se particolarmente estesi, necessitano sicuramente di un elettrodomestico più sofisticato.

Sul mercato sono presenti diversi modelli di scope elettriche molto potenti in grado di aspirare anche le particelle più fini e dotate di cavo elettrico per avere un’autonomia infinita. Altra nota, il serbatoio di cui sono dotate è generalmente adatto a contenere le polveri aspirate anche su superfici medio grandi.

Se invece gli spazi da pulire sono relativamente piccoli è consigliabile optare per una scopa elettrica a batteria che può essere utilizzata quindi anche come aspiratore portatile e hanno una manovrabilità e una leggerezza senza eguali. Si può disporre di entrambi gli apparecchi se si vuole ottenere un grado di pulizia elevato, mentre per operazioni quotidiane si può optare per una scopa elettrica che è più semplice da avere a portata di mano.

La convenienza di optare per una scopa elettrica può essere anche dettata dal prezzo. Sono presenti infatti moltissimi modelli con ottime performance a prezzi molto accessibili, che consentono di dotarsi di questo elettrodomestico, pur avendo degli ottimi risultati nella pulizia.

Che fine hanno fatto le etichette energetiche?

Nel mese di marzo 2021 la Commissione europea ha introdotto l’obbligo di utilizzare nuove etichette energetiche europee, di lettura più semplice rispetto alle precedenti classi energetiche a cui eravamo abituati.

L’aggiornamento delle etichette riportanti le informazioni riguardo la classe energetica è stata applicata a tutte le tipologie di elettrodomestici e a partire dal 2022 anche all’aspirapolvere.

La nuova scala di classi energetiche va dalla lettera A alla G e ha eliminato le classi A+, A++ e A+++ semplificando la convenzione precedente e garantendo chiarezza e ordine ai consumatori, ma è stata introdotta anche per incrementare l’efficienza energetica degli elettrodomestici e contribuire allo sviluppo delle industrie del settore.

È prevista una rimodulazione delle classi ogni dieci anni, al fine di avere sempre standard europei elevati in merito ai consumi di energia elettrica assorbita dagli elettrodomestici. Nella nuova scala, per convenzione la classe G sarà indicata in colore rosso ed è attribuita agli elettrodomestici più dispendiosi in termini di energia elettrica, mentre la classe A sarà indicata in colore verde scuro ed è riferita agli elettrodomestici più performanti dal punto di vista del consumo energetico.

Allo stato attuale è molto difficile trovare elettrodomestici in classe A, perché questo comporta degli standard di efficienza molto elevati ed è molto più semplice trovare in commercio elettrodomestici che fanno riferimento alle classi B e C, ma i continui sviluppi nella tecnologia in questo campo vedrà una veloce evoluzione del panorama di mercato.

La nuova etichetta riporta informazioni estrapolate dalle prove previste dalle leggi europee in materia di elettrodomestici e realizzate in laboratori certificati che permettono quindi un confronto equo tra i vari apparecchi, anche se è bene ricordare che il consumo di ognuno è dettato anche dall’utilizzo che se ne fa e dalla frequenza d’uso.

Le nuove etichette sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza di un QR code nella parte alta sulla destra che, una volta inquadrato con il proprio smartphone potrà fornire al consumatore molte informazioni sul prodotto. È stata inoltre introdotta anche una classificazione sul rumore in classi che vanno dalla lettera A alla lettera D per individuare il grado di silenziosità di ogni elettrodomestico.

Consigli per risparmiare sulla corrente

Arriviamo ora a un capitolo molto importante, ovvero sia come risparmiare sui consumi dell’aspirapolvere e ridurre quindi i costi della bolletta energetica.

Mettendo in pratica alcuni utili consigli è possibile ottenere dei benefici sia economici che in termini di emissioni inquinanti, vediamoli di seguito insieme:

  1. Scelta della classe energetica: optare per un’aspirapolvere identificato in una classe energetica alta garantirà ovviamente un consumo ridotto rispetto ad apparecchi meno performanti sotto questo punto di vista. È bene confrontare la differenza di prezzo tra modelli di classi energetiche diverse con il costo di utilizzo dell’aspirapolvere per avere un’indicazione sulla scelta da intraprendere.
  2. Scelta del fornitore di energia elettrica: sembra banale, ma confrontare le tariffe dei vari fornitori presenti sul mercato vi consentirà di poter risparmiare diversi soldi sulle vostre forniture. Bisogna considerare che alcune società offrono sconti dedicati ai nuovi clienti. Se i consumi elettrici si concentrano in orari serali e notturni oppure durante i weekend, la scelta di una tariffa bioraria consentirà un risparmio maggiore.
  3. Pianificare le pulizie correttamente: prima di accendere l’aspirapolvere accertatevi di aver preparato le superfici togliendo oggetti che potrebbero intralciare le operazioni e costringervi a tenere l’elettrodomestico acceso più del tempo necessario.
  4. Accensione e spegnimento: prestate attenzione a non continuare ad accendere e spegnere l’aspirapolvere durante l’utilizzo, comporta consumi di energia maggiori dovuti allo spunto continuo che richiedete all’elettrodomestico.
  5. Scegliere la corretta funzione: molti modelli sono dotati di più funzioni che modificano l’intensità di aspirazione. Non usate la potenza maggiore se non strettamente necessaria, eviterete consumi inutili. Il libretto di istruzioni saprà darvi tutte le informazioni utili in merito.

Conclusioni e considerazioni finali

La scelta dell’aspirapolvere è un momento che può generare diversi dubbi. Il primo fattore da tenere in considerazione è l’utilizzo che se ne deve fare in base alla tipologia di sporco, oltre che alle dimensioni delle superfici da pulire.

Acquistare un prodotto di qualità e con le caratteristiche giuste consentirà di ottenere un risultato perfetto, contenendo anche i consumi energetici. Ricercando tra i vari modelli potrete confrontare i vari prodotti e scegliere quello che fa al caso vostro.

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