Elezioni 2018, le proposte del centrodestra a favore della tutela ambientale

Manca meno di un mese al 4 marzo, giorno in cui saremo chiamati ad esprimere il nostro voto per l’elezione del prossimo Parlamento. Nelle settimane che ci separano dalla data tanto attesa analizzeremo i punti riguardanti la tutela ambientale contenuti nei programmi elettorali di tutte le forze politiche in gara. In questo primo articolo ci occuperemo delle formazioni politiche di sinistra, ossia coalizione di centro-sinistra (Partito Democratico, Insieme, Civica Popolare e +Europa), Liberi e Uguali, Potere al Popolo e Partito Comunista di Marco Rizzo.

Cominciamo proprio con la coalizione capeggiata da Matteo Renzi che il 2 febbraio scorso ha presentato il programma elettorale del PD a Bologna. A differenza delle altre forze politiche di sinistra il partito di Renzi ha dato spazio maggiore al concetto di sviluppo sostenibile con “misure concrete per la promozione dell’economia verde, per la salute delle persone e per la lotta alle diseguaglianze, nel segno degli obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite“.

Tra gli obiettivi del manifesto d’azione appena citato troviamo sicuramente il capitolo sostenibilità ambientale. Nel programma individuiamo certamente molti paragrafi a sostegno di quest’ultima anche se molti di essi sembrano essere più concetti astratti che misure concrete. Tre sono i punti in cui si divide quello che riguarda la difesa dell’ambiente e della ricchissima biodiversità italiana:

– l’agricoltura: il PD s’impegna a tutelare e favorire il lavoro degli agricoltori, dei pescatori e dei produttori, migliorando l’organizzazione degli stessi e incentivando la qualità dei prodotti. Si punta sul ricambio generazionale “attraverso il potenziamento di strumenti concreti come i mutui a tasso zero” e semplificando la burocrazia che ad oggi, in un settore come quello primario, rappresenta un vero e proprio ostacolo;

– l’ambiente: per combattere il surriscaldamento globale e i conseguenti cambiamenti climatici si punta sulla lotta al consumo di suolo, sull’azzeramento dei pesticidi entro il 2025, sulla salvaguardia dell’acqua, puntando all’abbattimento delle perdite idriche del 50%. Ci si impegna a raggiungere il 65% di raccolta differenziata, promuovendo l’economia circolare e a scommettere su nuove tipologie di trasporti, come il car sharing, e su l’utilizzo di nuove tecnologie utili a ridurre le emissioni di gas serra;

– l’alimentazione: per proteggere il made in Italy e i consumatori il Partito Democratico s’impegna a combattere i reati agroalimentari e a introdurre il reato di agropirateria. Inoltre Renzi punta sul turismo enogastronomico e sull’introduzione dell’educazione alimentare nei programmi scolastici, a partire dalle scuole primarie. Il capitolo alimentazione si chiude con la lotta allo spreco alimentare e con la necessità di garantire assistenza alimentare alle fasce più deboli della popolazione;

Liberi e Uguali, lista nata dall’incontro di tre partiti (MDP, Possibile e Sinistra Italiana) e guidata dal già Procuratore Nazionale Antimafia e Presidente del Senato Pietro Grasso, apre il paragrafo dedicato all’ambiente parlando di “conversione ecologica dell’economia” attraverso un Grande Piano Verde. Quest’ultimo prevede obiettivi ardui, ma nello stesso tempo necessari tra cui la totale decarbonizzazione del nostro paese, la strategia “Rifiuti Zero” e la riduzione dei consumi energetici puntando a uno scenario che vede l’Italia produrre il 100% dell’energia consumata tramite fonti rinnovabili entro il 2050.

Inoltre LeU propone un modello di democrazia energetica che favorisca l’autoproduzione di energia pulita, in cui i cittadini e le comunità siano sempre di più consumatori, produttori e distributori di energia, riducendo così lo strapotere economico e geopolitico degli oligopolisti che oggi controllano nel mondo il settore energetico.“. Concludendo troviamo quelli che possiamo definire i punti in comune di tutti i programmi elettorali “di sinistra” ovvero lo stop al consumo di suolo, sia agricolo che urbano, la pianificazione e l’attuazione delle bonifiche dei territori in cui l’ambiente è ormai devastato e infine il miglioramento della qualità dell’aria tramite il potenziamento dei trasporti pubblici urbani.

Il partito di Grasso certo non dimentica la questione agricola né quella della sostenibilità alimentare. A questo proposito, sottolineando il fatto che sia l’agricoltura che l’industria alimentare “hanno un ruolo fondamentale per garantire un futuro all’umanità e al nostro pianeta“, incentiva la produzione di “cibo buono” attraverso misure come lo stop ai pesticidi e l’istituzione di una banca delle sementi libera e di qualità a disposizione di tutti gli agricoltori italiani.

Secondo Potere al Popolo, movimento formatosi recentemente che nasce dall’esperienza dell’Ex Opg “Je so pazzo” di Napoli, “la questione ambientale è amplificata da un modello capitalistico predatorio che provoca rotture sempre più profonde nel rapporto tra l’uomo, le altre specie animali, il resto della natura, accumulando enormi problemi che il pianeta e le generazioni future avranno sempre più difficoltà a risolvere.“.

A tal proposito, la lista sostenuta anche da Rifondazione Comunista, propone una pianificazione democratica incentrata sulla salvaguardia dell’ambiente. Salvaguardia da raggiungere tramite misure quali una nuova politica energetica, che vada contro l’attuale modello centralizzato influenzato dagli interessi delle multinazionali, lo stop alle estrazioni di combustibili fossili e quindi l’eliminazione dei sussidi pubblici alle fonti fossili, una legge contro il consumo di suolo, un piano nazionale per le bonifiche dei siti inquinati e lo stop alla cementificazione delle coste.

Proposte eco-friendly che continuano con quella che viene definita mobilità sostenibile. Per quest’ultima e per il trasporto pubblico è previsto un piano d’investimenti basato sul rispetto dell’ambiente. Investimenti che dovranno riguardare anche il potenziamento della ciclabilità su tutto il territorio nazionale. Il capitolo ambientale avanzato da Potere al Popolo si conclude con la gestione dei rifiuti tramite una nuova politica che “indirizzi la produzione delle merci verso la recuperabilità, disincentivando i prodotti non riciclabili e usa e getta” oltre alla gestione pubblica degli impianti per il riciclaggio e nuovi investimenti sulla raccolta differenziata, incentivando quella cultura, che a noi italiani ancora manca, che si basa sulla regola delle tre R: riduzione dei rifiuti, riutilizzo e, solo in ultimo, riciclo.

Concludiamo questo articolo con il Partito Comunista guidato dal segretario generale Marco Rizzo. Nel secondo capitolo del programma, dedicato alle necessità utili alla realizzazione di un piano di trasformazione socialista dell’Italia, troviamo le misure da mettere in pratica per una nuova politica industriale anti-capitalista. Si accusa infatti il capitalismo di essere la principale causa dell’inquinamento ambientale e per questo si propongono vari provvedimenti adatti alla lotta al capitalismo stesso e di conseguenza validi anche per la difesa dell’ambiente.

Tra i pochi e confusi punti a “vantaggio” di quest’ultima troviamo un piano di riconversione energetica nazionalenella direzione di garantire all’Italia indipendenza energetica e non ricattabilità unilaterale“, la tutela della pesca e del patrimonio ittico grazie a “l’interdizione e divieto di pesca nelle acqua nazionali per le grandi società che depredano il Mediterraneo” tutelando così la conservazione delle specie e infine la bonifica dell’inquinamento dato da “produzione industriale e gestione dei rifiuti legata ai profitti capitalistici e mafiosi“.

Senza dubbio rispetto agli anni passati sembra che la difesa ambientale abbia finalmente guadagnato l’attenzione che merita. Le notizie che riceviamo ogni giorno su tutto ciò che riguarda l’ambiente sono sempre più preoccupanti ed è per questo che ci si augura che i punti programmatici di cui sopra non rappresentino solo slogan da elezioni come spesso è capitato nel nostro Belpaese.

Marco Pisano

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui