joelette, montagna, barriere

Non per tutti il divertimento estivo per eccellenza combacia con mare, spiaggia e piscina: c’è chi preferisce il volersi allontanare un po’ dal caldo della città metropolitana e godersi un po’ di frescura in montagna. L’ambiente montano è già di per sé difficile ed impraticabile e crea numerose barriere. Ma per i disabili è stata inventata la joelette, uno strumento che consente di esplorare la montagna durante l’estate.

Trascorrere un’estate in montagna non vuol dire solo passare del tempo in grande tranquillità ammirando i paesaggi, ma significa anche improvvisare delle escursioni guidate. Le escursioni nascondono insidie e all’occorrenza creano e impongono barriere, soprattutto per chi ha delle difficoltà motorie e non gode di un’ottima salute fisica.

Chi è affetto da handicap fisici non ha una prontezza dei riflessi e ha sicuramente difficoltà ad attraversare terreni di montagna che sono spesso scoscesi e pericolosi. Per fortuna a tutto c’è rimedio: se le barriere naturali come difficoltà di terreni scoscesi o manti accidentali non si possono eliminare, bisogna escogitare la strategia per poter agire lo stesso. Ecco che arriva per l’occorrenza la joelette, cioè una vera e propria sedia a rotelle fuoristrada, che resiste bene con le proprie ruote alle difficoltà di terreni accidentali, ma soprattutto è in grado di garantire una certa stabilità.

Il pilota della joelette non sarà da solo: dato che la carrozzina è dotata di due lunghe aste per sorreggerla e guidarla, gli accompagnatori dovranno essere ben due. La joelette è anche munita di freni e sospensioni lungo le due braccia che compongono il mezzo di locomozione creato dal francese Joel Claudel.

Tecnicamente e praticamente si è sempre legati a qualche ausilio per muoversi, ma la joelette ha consentito di riassaporare il gusto di libertà tipico di chi si immerge e si avventura nei paesaggi di montagna, immersi nella natura e che pur con qualche difficoltà eliminano le barriere. Magari si può riscoprire anche il piacere dell’avventura su territorio inusuale come quello montuoso.

Questa nuova invenzione per la mobilità è stata subita accolta da molti: infatti tante agenzie di escursioni hanno preso in dotazione la joelette e le hanno proposte a chi ne aveva necessità. In questo modo le vacanze estive diventano libere ed esulano da ogni tipo di barriera: la vera libertà che si può provare in montagna e nella natura incontrastata è la migliore “fuga” dalle barriere in società, almeno per l’animo di chi si sente oppresso dalle difficoltà giornaliere. La spensieratezza si impadronisce finalmente di chi, nonostante le difficoltà, può non essere invidioso della libertà degli altri.

Eugenio Fiorentino

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Eugenio Fiorentino, nato il 3/2/1992 a Napoli, dove ho sempre vissuto. Ho frequentato le scuole presso l'istituto Suore Bethlemite ed ho poi conseguito la licenza liceale presso il X Liceo Scientifico Statale, Elio Vittorini. Sempre promosso a pieni voti. Nel 2010 mi sono iscritto all'istituto Suor Orsola Benincasa, alla facoltà Scienze delle Comunicazioni, conseguendo i primi esami fino al settembre 2011, data in cui a causa di un gravissimo incidente subito ho interrotto gli studi. Dopo un lungo periodo riabilitativo, che tutt'ora sto sostenendo, ho ripreso gli studi nel 2014, conseguendo anche il passaggio al primo esame: Informazione e cultura digitale. Ho praticato molti sport, tra i quali nuoto e calcio a livello agonistico. Ho anche grandi passioni riguardo Musica, Calcio e Motociclismo, ma ultimamente ho avuto modo di apprezzare, anche per vicende personali, tutto l'ambito della riabilitazione neuro-motoria, che è un campo in grande crescita ed espansione.

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