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Salvini e i leghisti con il loro maschilismo sono il prototipo dell’incel

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Fonte: lastampa.it

Una lunga serie di gogne mediatiche a cui Salvini e i leghisti hanno esposto donne e ragazze, l’ultima delle quali colpevole di aver scattato una foto mostrando il dito medio mentre lui dormiva, dimostrano la misoginia del leader leghista e dei suoi seguaci. Non soltanto viene alimentato l’odio contro tutti i dissidenti, ma vengono attaccate in particolar modo le donne in quanto tali. Ai tempi degli incel questo gioco acchiappa-consensi è molto pericoloso. 

Gli attacchi sessisti di Salvini e della Lega

La notizia più recente di attacco sessista mirato a una donna risale a qualche giorno fa, quando il sindaco di Riace, Antonio Trifoli, molto vicino alla Lega pur non definendosi leghista, ha pubblicato tra i commenti di una pagina Facebook l’indirizzo di casa e l’e-mail di Jasmine Cristallo, leader delle Sardine in Calabria. Un episodio spiacevole che espone una donna impegnata in politica a minacce e fenomeni di hate speech, divulgando le sue informazioni personali. 

La dinamica appare simile a quella utilizzata in altre occasioni, come nel caso della giovane che ha scattato una foto col dito medio alzato mentre Salvini dormiva o della coppia di ragazze che si è scambiata un bacio nel selfie con lui. I dati personali e le foto delle donne dissidenti, che non rispettano la norma che le vuole relegate al margine del discorso politico, vengono date in pasto ai supporter sbavanti nelle pagine ricollegabili al Carroccio per alimentare un vortice di insulti a sfondo sessista e maschilista, non così distanti dalle offese riservate alle donne negli ambienti incel. Nello specifico, la foto della ragazza del dito medio è stata modificata con Photoshop sostituendo la faccia di Salvini con quella di Laura Boldrini e con il viso della giovane donna non censurata con lo scopo evidente di scatenare i commenti in una delle pagine ufficiali della Lega.

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Fonte: ansa.it

Anche quando Salvini era a capo del dicastero degli Interni, ruolo che avrebbe dovuto implicare una certa dose di responsabilità per arginare il linguaggio d’odio, non sono mancati gli insulti e le parole di scherno verso Laura Boldrini e Carola Rackete appena scesa dalla nave. Anzi, il tallone d’Achille del virile leader italico sembra proprio essere la donna, in particolare quella che non la pensa come lui, al punto da apostrofare la capitana della Sea Watch con l’epiteto di “sbruffoncella”.

L’intento palese di Salvini e dei suoi è sicuramente quello di acciuffare consensi, sebbene la vicinanza dei leghisti a loschi personaggi russi ultraconservatori e le continue dichiarazioni della destra nostrana a favore della famiglia tradizionale lasci intendere qualcosa in più rispetto alla semplice propaganda. Sicuramente, la volontà è quella di screditare, umiliare e in estrema sintesi usare violenza contro le donne, soprattutto se coinvolte in politica e di sinistra. 

Il terribile mondo degli incel

Inutile ribadire la pericolosità di un tale atteggiamento, se pensiamo al fenomeno degli incel, termine nato sul web più di 20 anni fa per definire gli uomini “celibi involontari”, che sfogano la loro rabbia e frustrazione sui forum riempendoli di commenti altamente misogini, razzisti e omofobici. La colpa della loro incapacità di avere rapporti sessuali viene assegnata alle donne, ree di scegliere il proprio partner in maniera troppo selettiva, e alla libertà sessuale che ha avvantaggiato la componente femminile della popolazione a scapito dell’uomo medio. Di fatti, l’accusa principale che gli incel rivolgono alle donne è quella di scegliere soltanto uomini attraenti fisicamente e con alto status economico. Oltre alla violenza verbale, il fenomeno incel è salito alle cronache a causa di una serie di stragi perpetrate da apparenti lupi solitari, come l’attentatore di Toronto Alek Minassian o dell’americano Elliot Rodger, ora considerato leader degli incel. In realtà, prima di avventarsi con un furgone sulla folla Minassian aveva pubblicato un messaggio in cui annunciava una “Ribellione degli Incel”, mentre Rodger in un video su Youtube sfogava la sua rabbia nei confronti delle donne che lo avevano respinto. 

Uomini soli, frustrati e profondamente disagiati che vengono istigati dal web a trovare uno sfogo alla propria rabbia. Questo potrebbe essere il profilo di un celibe involontario. Tuttavia, è necessario aggiungere un altro tassello per comprendere il terribile mondo incel, quello degli ambienti dell’estrema destra americana attorno ai quali sembra gravitare. In Italia, la situazione non sembra differire molto dal contesto statunitense o canadese, in quanto pagine e gruppi misogini e razzisti proliferano sui social utilizzando un linguaggio simile a quello ravvisabile nei commenti ai post di Salvini.

I dati dell’hate speech in Italia

Il linguaggio d’odio nel nostro Paese appare un fenomeno in aumento e le donne sono i bersagli preferiti, seconde soltanto ai migranti. L’analisi di VOX nel 2019 ha preso in esame 150 mila tweet negativi pubblicati nel periodo elettorale e ha rilevato che 40 mila di essi si rivolgevano alle donne, in particolare in corrispondenza dei femminicidi. Questi numeri rivelano un Paese rabbioso e aggressivo, primo in Europa per hate speech sui social e che presenta un clima di violenza verbale in crescita. Anche il “Barometro dell’odio- Elezioni Europee 2019” di Amnesty International mostra come i rifugiati, i musulmani e le donne siano le categorie sociali più bersagliate dall’odio in rete: fra i 5 politici più attaccati 4 sono donne e ricevono il doppio degli attacchi rispetto ai colleghi maschi. Un insulto su 4 è a carattere sessista. 

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Fonte: Amnesty.it

In un tale contesto dovrebbe essere la politica, assieme ai suoi esponenti, ad aprire la strada verso un dialogo e un confronto politico civile. La violenza e l’umiliazione a cui sono sottoposte le donne in questo Paese non possono più essere accettate, così come l’incitamento all’odio nei confronti delle minoranze a fini elettorali. L’esempio pericoloso degli incel dovrebbe essere d’insegnamento.

Rebecca Graziosi

2 Commenti

  1. Questo non è giornalismo, è spazzatura, anzi, MERDA. La ragazza col dito medio è semplicemente una cafona, e il fatto che sia femmina è del tutto irrilevante, se fosse stato un ragazzo non sarebbe cambiato assolutamente nulla. Quanto ai cosiddetti “incel”, ed in genere tutti i misogini, davvero non capisco l’ associazione con la Lega, dato che sono fenomeni del tutto trasversali.

  2. Che articolo delirante. Non sono leghista ma la ragazza è stata una maleducata e basta, inutile tirare in ballo la misoginia per giustificarla.
    Non capisco poi cosa c’entrino gli incel in questa storia, questo articolo mi sembra solo un megapolpettone di concetti completamente scorrelati tra loro e messi insieme solo per fare sensazionalismo.

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