In una recente ricerca è stato calcolato che in un anno viene sprecato cibo per un ammontare di 750 miliardi di euro. Si tratta di una cifra da capogiro dato che all’incirca un quarto di questa quantità riuscirebbe a sfamare le persone che nel mondo soffrono la fame.

Per far fronte al problema un team parigino ha messo a punto Linkee, un’applicazione sviluppata con lo scopo di portare gli avanzi di cibo nei supermercati e nei ristoranti ai bisognosi scaricabile sia da App Store che da Play Store.

Grazie a quest’app i proprietari d ristoranti e supermercati possono far sapere che presso la propria attività ci sono delle rimanenze di cibo. I ragazzi volontari impegnati nel progetto, una volta ricevuto l’avviso, potranno recarsi in loco per ritirare i prodotti alimentari che saranno poi portati nelle mense e nelle associazioni di carità affinchè chi necessita di un pasto possa averlo. Affinchè il cibo venga conservato ogni fattorino è provvisto di una ghiacciaia in modo da evitare spiacevoli inconvenienti.

“Il commerciante ci segnala quello che gli resta come merce invenduta e nel giro di mezz’ora uno di noi passa a ritirarlo. Abbiamo creato un’applicazione che per una volta serve a dare e non a prendere. Senza contare che ci guadagnano tutti, senza eccezioni. E’ una catena virtuosa che piace a tutti, a cominciare dalla nostra società.’’ ha spiegato il direttore di Linkee Julien Memon.

Linkee ha ottenuto l’appoggio di note catene francesi tra cui Carrefour e Hypermarché e chef del calibro di Thierry Marx e Christophe Michalak hanno sostenuto in un’intervista di sostenere a pieno il progetto portato avanti da Memon.

Grazie a Linkee, infatti, i gestori di locali provvederanno a far del bene ai senzatetto e ai migranti e allo stesso tempo eviteranno di pagare eventuali tasse sui rifiuti limitando così il passivo economico. Insomma, grazie a questa catena di solidarietà, tutti traggono profitto. Attualmente il servizio è disponibile solo in Francia, ma a breve si espanderà anche in altri stati. Si spera che un giorno Linkee arrivi anche in Italia.

Eugenio Fiorentino

 

 

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