Overlogic: «Il nostro intento? Spingerci al di là di ogni logica»
Fonte: facebook.com/overlogicduo/

A seguito dell’ottimo riscontro ottenuto con la pubblicazione del primo EP autoprodotto “From where?tornano in scena i bolognesi Overlogic con “Pick, click, s**t”, primo singolo estratto dall’album Delife.

In un periodo musicale dove regna la supremazia della melodia vocale, il duo emiliano composto da Francesco Cavasinni (voce e sintetizzatori) e Emanuele Orsini (batteria e drum machine) ha dato piena prova di quanto l’elettronica strumentale possa essere al contempo espressiva e coinvolgente. Il merito dei due amici di lunga data è l’aver osato oltrepassare i confini finora esplorati spingendosi verso nuovi territori musicali in cui synth wave ed elementi di post rock, ambient e classic pop si fondono in un perfetto connubio.

Nel loro nuovo album, disponibile a partire dal 15 maggio, gli Overlogic hanno espresso maggiore predilezione per la parte cantata pur rimanendo fedeli alle proprie origini e al loro inconfondibile sound. “Delife” conferma appieno le ottime doti dei due membri della band: rispetto al precedente lavoro uscito nel giugno 2016 appare un prodotto molto più corposo e ancor più ricercato. Nell’intervista rilasciata a Libero Pensiero Francesco Cavasinni ha svelato alcune curiosità sull’operato degli Overlogic:

Prima di formare gli Overlogic avevate avuto già esperienze nel campo della musica. Raccontateci il vostro percorso.

Ci conosciamo da una vita. Non riusciamo a dirvi esattamente quando è cominciato tutto. Da adolescenti suonavamo già insieme praticamente ovunque: garage, locali, club, pub e festival locali. Durante i primi anni di università ci siamo separati formando rispettivamente due band: Emanuele stanziatosi a Bologna formò gli Earthset, gruppo noise e post-rock mentre io andai a far parte degli Union Drama, band devota alle sonorità indie rock. Il progetto Overlogic nasce nell’estate del 2014, anno in cui si riaccese la voglia di suonare insieme e provare nuove esperienze sotto il comune denominatore dell’elettronica. Non ci volle molto a tornare in studio e registrare il nostro primo lavoro “From Where?” che inaspettatamente fu accolto molto bene. Il riscontro positivo in termini di ascolti ci spinse a proseguire nel cammino intrapreso. A breve è prevista l’uscita del nostro secondo album “Delife”. Speriamo vivamente che piaccia al nostro pubblico.

Il termine anglosassone Overlogicsignifica letteralmente oltre la logica”. Cosa si cela dietro al nome del vostro duo?

Abbiamo cercato un nome che rinchiudesse la nostra idea di musica, ciò che esprime e ciò che per noi rappresenta. Il nostro concept si basa sul superamento dei nostri limiti, sulla messa in discussione di ciò che consideriamo quotidiano, normale, umano. In breve sullo spingersi oltre ogni logica prestabilita. In una parola sola: Overlogic.

Nel vostro primo album From Where?, costituito principalmente da pezzi strumentali, avete saputo dar vita a uno stile musicale variegato nonostante il mancato ausilio del cantato. Nel vostro nuovo lavoro Delife avete leggermente invertito la tendenza. Potreste spiegarci il motivo di queste vostre scelte stilistiche?

Qui si apre un concetto alquanto difficile da spiegare. La predilezione per una melodia strumentale non è stata una scelta stilistica: semplicemente quei brani trasmettevano tutto quello che volevamo esprimere senza l’appoggio del cantato. Invitiamo l’ascoltatore a non chiudersi in tabù basati principalmente sulla presenza o meno della melodia vocale, ma di andare oltre e di lasciarsi trasportare dalle basi musicali. Nel nostro secondo prodotto discografico ”Delife” abbiamo dato più spazio alle parti cantate. Ascoltando il singolo ”Pick, click, s**t” disponibile a partire dal 6 marzo potrete avere un assaggio del nostro operato.

Overlogic è anche una società di produzione e servizi audio attiva dal 2016 in varie categorie audiovisive come videogiochi, film e documentari. Come è nata questa idea?

La musica è la nostra vita; in quanto tale cerchiamo di far sì che faccia parte a 360 gradi del nostro tempo. Di recente abbiamo collaborato con Soul Film Production nella realizzazione della colonna sonora di Alè, documentario disponibile su Infinity TV. Ci siamo subito innamorati dell’ambiente; pertanto abbiamo deciso di metterci a completo servizio dei ragazzi della casa di produzione video e spot commerciali. Abbiamo inoltre lavorato con piccole e medie aziende italiane che si occupano di videogames per PC e smartphone, con l’accademia Rosencrantz di Bologna e l’Università Tor Vergata di Roma.

Come ci hai anticipato a breve uscirà il vostro nuovo album Delife. Avete già in serbo eventi/tappe per presentarlo? Progetti futuri?

Il nostro nuovo lavoro “Delife” è in uscita il 15 maggio. Lo presenteremo molto probabilmente a Bologna, nostra città d’origine. Successivamente partirà il mini-tour degli Overlogic con varie tappe in tutta Italia. Attualmente ancora tutto da definire. Con la nostra società invece ogni giorno siamo in espansione sia per quanto riguarda il comparto tecnico che quello del business. Il nostro intento è arrivare anche in Europa. Chissà che aria tira fuori dai confini nazionali!

Vincenzo Nicoletti

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