Piattaforma per lo sviluppo sostenibile, l'iniziativa della CGIL per la tutela ambientale

La CGIL ha lanciato l’innovativa Piattaforma integrata per lo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di conciliare la tutela dell’ambiente, la legalità e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Un’economia sostenibile diventa sempre più necessaria per il nostro pianeta: essa sembrerebbe l’unica soluzione per salvaguardare gli equilibri dei diversi ecosistemi. Secondo l’articolo “Living Planet Report” pubblicato dal WWF: ”Sviluppo sostenibile significa imparare a vivere nei limiti di un solo pianeta. Questo termine indica la capacità della nostra specie di riuscire a vivere in maniera dignitosa ed equa per tutti senza distruggere i sistemi naturali da cui traiamo le risorse per vivere e senza oltrepassare le loro capacità di assorbire gli scarti e i rifiuti dovuti alle nostre attività produttive.

La sostenibilità ruota attorno a tre componenti fondamentali:

  • sostenibilità economica intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione;
  • sostenibilità sociale intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano, equamente distribuite per classi e genere;
  • sostenibilità ambientale intesa come capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse umane tanto da poter essere trasmesse alle future generazioni.

La CGIL, da sempre impegnata nei diritti del cittadino, ha deciso di conciliare queste componenti e creare una piattaforma che tratta diverse tematiche tra cui tutela dell’aria, acqua e terra, mobilità sostenibile e corretta gestione dei rifiuti e modelli edilizi. Questi aspetti incidono sull’economia, sul lavoro e sull’impatto ambientale: gestirli in modo corretto e bilanciarli in maniera conforme all’ambiente potrebbe apportare benefici al territorio per noi e per le generazioni future.

Nel documento presentato dalla CGIL il 28 marzo 2018 viene spiegato che: “La Piattaforma Svilippo Sostenibile è una piattaforma multilivello integrata che partendo dal lavoro intende costruire obiettivi vertenziali a livello nazionale e territoriale con tutte le nostre categorie e affrontare le emergenze della transizione ambientale e della transizione tecnologica. Sono questi sono gli obiettivi e le sfide dei prossimi trent’anni”.

Attuare il progetto non è per niente semplice: servono, infatti, ingenti investimenti pubblici in ricerca e sviluppo. Per ottenere i fondi necessari la CGIL ha proposto nuove tasse come ad esempio la green tax e la carbon tax e riforme fiscali ambientali capaci di orientare il mercato verso produzioni più sostenibili.

Negli ultimi anni sono molti gli Stati che si sono orientati in questa direzione. Si auspica che attraverso la sensibilizzazione e la giusta informazione la strada della sostenibilità venga intrapresa da un numero sempre maggiore di governi.

Nicoletta Crescenzo

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