Cinema all'aperto apriamo il Parco del Poggio in sicurezza
Fonte: Napolilike

Tempi bui per i cinefili di tutto il mondo, costretti da un anno e mezzo a visionare i film all’interno delle mura di casa con schermi più o meno grandi e nel baccano di una tipica giornata trascorsa nella propria dimora. Ma qualcosa forse si smuove e per fine aprile è previsto un cambio di rotta e un’apertura generale sempre in sicurezza dei cinema come dei teatri, delle sale concerto e di alcuni spazi all’aperto.

Dopo l’apertura delle scuole, il governo mostra il passo successivo e quasi definitivo di un’aperta generale ma in sicurezza di tante attività commerciali compresi i luoghi della cultura tra cui musei, cinema, teatri. La data ipotizzata per questa possibile cabina di regia dovrebbe tenersi verso metà aprile, in modo tale da prospettare la data di apertura e naturalmente le modalità nonché le linee guida. A tal proposito fa sapere il ministro degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini: «Vogliamo riaprire il Paese in sicurezza, in questo mese abbiamo riaperto le scuole, fatto ripartire i concorsi, maggio deve essere il mese della riapertura delle attività economiche e ci auguriamo, ovviamente sulla base dell’andamento dei contagi e delle vaccinazioni, che si possa aprire qualcosa già dal 20 aprile». Le dichiarazioni del ministro fanno prospettare per il meglio: c’è sicuramente della rabbia tra le varie categorie di lavoratori e lavoratrici, che da circa un anno e mezzo rivendicano di aprire in sicurezza, adoperando anche delle modalità alternative come ad esempio la concessione di spazi all’aperto per garantire la fruibilità dei cinema, dei teatri o di un accesso ridotto alle sale cinematografiche. Oggi questa possibilità non è un’utopia.

A Napoli, ad esempio, ci sarebbe la possibilità di rendere fruibile non solo l’area verde ma anche il cinema all’aperto presente nel Parco del Poggio nella zona dei Colli Aminei; situato sulla collina di Capodimonte il Parco è un esempio di recupero di un’area di cava, dal bellissimo panorama a una superficie di 40.000 mq in cui è possibile incrociare un laghetto alimentato da cascatelle, realizzato sul fondo della cava. Il parco del Poggio è un recente parco urbano di Napoli voluto dalla giunta comunale di Antonio Bassolino, inoltre progettato dall’allora Servizio Progetti del Comune di Napoli, diretto dall’ingegnere Bartolomeo Sciannimanica. I lavori del Parco iniziarono nel 1998 e terminarono tra il 2000 e il 2001, comprendendo una vasta area dedicata ai bambini, delle gradinante da cui è possibile ammirare il laghetto o possibili spettacoli sulla pedana appena sottostante e con un meraviglioso belvedere da cui è possibile ammirare il Vesuvio e il suggestivo golfo di Napoli.

Grazie alla sua strutturazione e alle gradinate semicircolari, il Parco del Poggio nei pressi dei Colli Aminei è diventato presto un riferimento e un luogo in cui trascorrere del tempo libero; un ritrovo, negli anni, per gli amanti del cinema, adoperato soprattutto in estate grazie all’organizzazione del Comune di Napoli e della medesima municipalità che hanno permesso di usufruire del Parco anche per visionare film o spettacoli. Naturalmente come tutti i luoghi di questo genere, anche il Parco del Poggio è rimasto chiuso in alcune occasioni, forse è finalmente arrivato il momento di alimentare una visione di apertura cinematografica, all’aperto, fruibile e in sicurezza. Di questi tempi è possibile non solo fare cinema, ma guardare in sicurezza un film all’aperto e quando ci sono anche le condizioni metereologiche adeguate, non c’é maggiore sicurezza dello stare all’aperto. L’alternativa degli spazi all’aperto non devono, tuttavia, permettere che vadano a soccombere i luoghi chiusi, dunque cinema, teatri, musei. La cultura può e deve aprire, proprio come si lascia aperto un supermercato, una farmacia, una chiesa e da qualche tempo, fortunatamente anche le librerie. Sono scelte coraggiose di chi ha cuore la salute mentale dei propri cittadini.

Bruna Di Dio

Greenpeace

Bruna Di Dio
Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.

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