La terra ritorna a tremare. L’esercito di Assad ha riconquistato Aleppo est. Il “Cessate il fuoco” è finito.

Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris ha espresso massima solidarietà alle vittime del genoicidio che si sta compiendo in Siria . “Napoli come città rifugio per Aleppo e per gli altri popoli vittime di guerre”.

“Come discusso con tanti sindaci in occasione dell’incontro romano – spiega il sindaco de Magistris che sabato ricevuto in Vaticano con altri ottanta sindaci italiani impegnati sul fronte rifugiati – Napoli, nel cuore del Mediterraneo è tra le città che vedono nell’accoglienza la strada giusta da perseguire in contrapposizione alle barriere e ai muri di un’altra Europa. É una “chiamata all’affetto”, come l’ha definita la sindaca di Barcellona Ada Colau, contro ogni discriminazione. In questa direzione vanno le iniziative di accoglienza e solidarietà per la popolazione di Aleppo di mercoledì 14 dicembre”. Durante la giornata sarà proiettato anche un videomessaggio di Nujeen Mustafa, la ragazza che in sedia a rotelle (è disabile a causa di una paralisi celebrale infantile) nel settembre 2015 è scappata dalla Siria alla Germania con la sorella: Nujeen ha percorso 6mila km e attraversando otto paesi. Il gruppo di lavoro per il progetto umanitario metterà a punto protocolli e intese per creare un modello replicabile per ogni emergenza e per ogni amministrazione. “Insieme all’università Orientale, alle istituzioni del territorio e al mondo dell’associazionismo – prosegue il sindaco – costituiremo una rete per aiutare realtà come Aleppo e creare protocolli che possano essere applicati ad ogni emergenza umanitaria e, speriamo, seguiti da altre città, in Italia e in Europa, per moltiplicare i numeri dell’accoglienza ed estendere più possibile l’idea di città rifugio“.

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