13 Febbraio 2016: le Poste centrali della città di Baronissi vengono derubate nuovamente.

Alle ore 13 circa, orario previsto per la chiusura degli sportelli, nelle poste ubicate nel Corso Garibaldi, tre malviventi a volto coperto hanno fatto irruzione forzando la porta posteriore, preposta all’entrata dei dipendenti poiché le saracinesche erano state da poco calate.

Sfruttando l’assenza di clientela, i tre hanno immediatamente intimato gli impiegati, che stavano effettuando i conteggi di chiusura settimanale, a consegnare ingenti somme di denaro in contante. Non si ha sicurezza della somma del denaro derubato, ma si stima che si aggiri intorno ai 30mila euro.

I malviventi hanno fatto irruzione e in pochi secondi hanno effettuato il furto, senza lasciare tracce e scappando velocemente. Al di fuori degli uffici, fungeva da spia un altro uomo. Dopo pochi minuti i malviventi sono scappati a bordo di un’autovettura non indentificata.

In una situazione pericolosa, ai limiti della realtà e della legalità, immediatamente la polizia è stata allertata dal direttore della posta, facendo scattare le indagini. Gli inquirenti, analizzando l’accaduto e raccogliendo le testimonanze degli impiegati presenti all’accaduto. Attualmente, le immagini raccolte grazie alle telecamere di sicurezza poste dentro e fuori l’edificio, vengono analizzate da professionisti allo scopo di poter identificare i malviventi che hanno compiuto tale atto. Sono state posizionate diverse automobili come posti di blocco in tutto il territorio a scopo preventivo.

Queste sono le parole d’indignazione del sindaco Gianfranco Valiante sull’episodio: “La rapina all’ufficio postale di Baronissi è l’ennesimo fatto di criminalità che colpisce la nostra città. Siamo di fronte a vere e proprie bande di delinquenti che agiscono con totale sfrontatezza. Siamo davanti ad una vera e propria emergenza. Le nostre richieste sono rimaste completamente inascoltate. Chiederò al Prefetto di convocare un tavolo provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, allargato ai sindaci della Valle dell’Irno, per chiedere misure eccezionali”.

Nicoletta Crescenzo

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