Street art inSerra

Quest’oggi col Ventre di Napoli ci soffermeremo su un talento dell’arte contemporanea, nonché dello street art nazionale che continua a restare in anonimato, suscitando, inoltre, grande curiosità tra il pubblico: inSerra.

Sicuramente uno dei protagonisti più vivaci dell’arte contemporanea, il cui mistero della sua identità avvolge la storia di un talento e, della curiosità che suscita negli altri, riecheggia nei vicoli di tutta Italia col rinomato marchio: inSerra. Prevedibile la curiosità destata e suscitata al pubblico sia per l’enigma dell’autore e sia perché un’opera senza volto, senza storia, forse ci rende insoddisfatti. Ci rende insoddisfatti perché spesso associamo all’identità e all’aspetto, limiti e possibilità di una persona o semplicemente, una curiosità che corrisponde ad un’unica domanda: chi è colui che pensa, definisce e guarda tanta bellezza, qual è l’occhio sensibile e qual è quella menta acuta capace di denunce così sottili. E soprattutto: un uomo o una donna? Per quanto simili, rappresentano due parti ad incastro, ma sempre due parti di un puzzle.

Una streert art, quella di inSerra che nasce per strada e strappa sorrisi e forse, senza forme di presunzioni, anche riflessioni. Una forma di espressione, la sua come altre, la cui generalizzazione non sminuisce alcuno, colma vuoti importanti, spesso vuoti di periferia: mura abbandonate, silenziate e condannate allora loro inutilità sensibile.

Ecco, inSerra colma questi vuoti, un profano della società che con le sue provocazioni diverte i più e avvicina le menti più vive.

L’anonimo talento inSerra utilizza una delle tante forme espressive che conducono ad un unico denominatore, cioè l’arte. L’arte non è solo sinonimo di estetica, è un processo di riflessione estremamente raffinato: spesso, tuttavia, è reclusa in ambienti più o meno eleganti, confortevoli, non accessibili ai vari.

La street art di inSerra diviene un’arte accessibile e fruibile a tutti, lasciando legittima e libera interpretazione a colui che incontra ad angolo della strada una sua opera. Denominata arte di strada, sorta nel 2000 la forma di espressione utilizzata da inSerra e da tanti altri artisti: lotte per i diritti, denunce di soprusi, di pregiudizi e di formalità sociali, ecco, alcuni dei temi che ispirano queste menti, anche esse, raffinate.

Ad oggi, le opere di inSerra girano l’Italia tutta, non trovano alcuno ostacolo e si rendono visibili dentro e fuori gli edifici con quella rappresentazione critica ma ironica, di una realtà ingiusta e violenta.

Dalle mura alla tela, così inSerra nel 2016 compie il passo più importante, mostrando al pubblico le sue opere in un evento organizzato a Salerno: la Galleria Arechi – luogo di riferimento per l’arte in generale – ospitò e organizzò nel 2016 un’esposizione personale dello Street Artist inSerra, considerato uno dei protagonisti più vivaci della storia contemporanea nell’ambito artistico. Lo stesso Sindaco di Salerno si dichiarò soddisfatto: «È un movimento  nel quale le pulsioni creative si sprigionano in ambiti metropolitani inconsueti. Cerca la provocazione, l’effetto sorpresa, l’incursione nella quotidianità. Nulla a che vedere ovviamente con le deturpazioni vandaliche degli edifici e degli spazi pubblici; al contrario la vera Street art contribuisce anche a restituire dignità comunitaria a luoghi altrimenti abbandonati al degrado. A Salerno abbiamo sviluppato una serie di significative esperienze di street art attingendo, per esempio, alla poetica di Alfonso Gatto. Siamo aperti a proposte analoghe che possano rigenerare i luoghi e diventare un punto d’attrazione ulteriore per una città aperta agli stimoli culturali».

Le sue opere le troviamo spesso a Salerno o comunque nelle vicinanze; ed è proprio a Salerno che inSerra, nel marzo del 2016 fu per la prima volta censurato: disegnò un Gesù crocifisso ad un hasthtag  su un muretto di alcuni bagni pubblici inagibili da mesi, nei pressi di un ascensore per disabili non funzionante. Insomma, un’opera che destò scalpore ma allo stesso tempo fu interpretata come una denuncia, da parte di inSerra, nei confronti di coloro che erano addetti alla gestione dello stesso ascensore.

inSerrea street art
Street art censurato (prima e dopo)

A Salerno, come a Napoli, e come in tante altre città, il fenomeno dello street art rappresenta un punto di riferimento per molti artisti e per le nuove generazioni. Un fenomeno che non solo avvicina i fantasiosi, ma coloro che hanno bisogno di raccontare o solo mostrare le ingiustizie sociali, le disuguaglianze sociali, temi spesso al centro di lunghi e ampi dibattiti.

Ma lo street art, trasforma i luoghi e li rende vivi: è il caso della città di Napoli, dalle periferie al centro storico, un racconto continuo voluto e ricercato dagli artisti napoletani, ma anche internazionali, sopraggiunti in città per dare un tocco innovativo ai protagonisti storici della vita napoletana.

Bruna Di Dio

 

 

 

Bruna Di Dio
Intraprendente, ostinata, curiosa professionale e fin troppo sensibile e attenta ad ogni particolare, motivo per cui cade spesso in paranoia. Raramente il suo terzo occhio commette errori. In continua crescita e trasformazione attraverso gli altri, ma con pochi ed essenziali punti fermi.

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