A Napoli si dà inizio a un nuovo progetto di rinnovazione delle sale d’attesa degli ospedali: sabato 17 giugno alle ore 9.00,  presso l’Ospedale Ascalesi di via Egiziaca a Forcella, verrà difatti inaugurata la Sala dell’Infinito, ravvivata mediante la donazione di fotografie d’arte.

ospedale Ascalesi Sala dell'Infinito Il progetto, curato dall’O-ring Art Studio di Michela Alfè e Maurizio Caccavale con il sostegno della INSTALL srl, ha ottenuto grande appoggio dall’ormai a noi noto drammaturgo Egidio Carbone, il direttore artistico del teatro AvaNposto Numero Zero. L’allestimento della sala è stato promosso dalle Unità Operative di Oncologia ed Ematologia e dal dott. Luigi Leopaldi, Direttore del Reparto di Oncologia dell’Ascalesi, con l’obiettivo di rinnovare le sale d’attesa di luoghi che in genere si caratterizzano per un’atmosfera di angoscia e tristezza, sperando così di poter dare un minimo piacere, almeno visivo, per chi si trovi lì.

Si tratta in verità di un’idea già lanciata lo scorso anno dallo stesso Leopaldi, il quale aveva chiesto ad artisti e fotografi della città di tappezzare le sale d’attesa dell’ospedale con scatti e dipinti, in modo tale da rendere più sopportabili le lunghe giornate che i familiari dei pazienti sono costretti a trascorrere in questi luoghi. L’idea troverà piena realizzazione a partire da sabato: a essere esibiti saranno venti scatti di campioni di laboratorio che mostrano pellicole ultra sottili di melanina-grafene ed altri materiali di grande interesse per la medicina, l’ambiente e l’energetica. Le foto saranno accompagnate dalla poesia ‘La Stanza’ di Egidio Carbone che ha così commentato la sua esperienza all’Ascalesi: «quella della Sala dell’Infinito è stato un momento artistico di creatività complesso. Il rischio di cadere nella retorica e nella banalità era alto e concreto. Allo stesso tempo, però, mi è stata data una grande opportunità, quella di comporre versi per un contesto umano così denso di emozionalità».

Oltre le foto d’autore della Sala dell’Infinito, saranno esposte nella Sala del Sorriso anche foto di un lavoro svolto in giro per il mondo da uno dei medici dell’Ascalesi, il Dottor Lanfranco Scaramuzzino, aiutato di figli Luca e Lorenzo. Tutto ciò mira a «trasformare l’ospedale in una piccola galleria d’arte» e a introdurre poi nuovi servizi, in particolare l’attivazione di un ambulatorio polispecialistico oncoematologico per le terapie di supporto ai pazienti che coinvolgeranno dermatologi, nutrizionisti clinici, psicologi, assistenti sociali, unità infermieristiche specifiche.

Per ulteriori informazioni

Eugenio Fiorentino

Greenpeace

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