L'inaspettata sconfitta casalinga dello United regala al Manchester City il quinto titolo della sua storia, il primo dell'era Guardiola. Paris Saint-Germain e Psv Eindhoven festeggiano il trionfo battendo nei due scontri diretti gli acerrimi rivali del Monaco e dell'Ajax

Dopo tre anni di digiuno il Manchester City torna a trionfare in campionato, vincendo il quinto titolo della sua storia. Un successo annunciato da tempo, visto il dominio dei citizens durante tutto il corso della stagione, ma arrivato in maniera quasi inaspettata nel tardo pomeriggio di domenica scorsa: il City aveva infatti fatto il suo, vincendo largamente la difficile trasferta di Wembley contro il Tottenham, ma per poter brindare in questo 32esimo turno doveva sperare in un passo falso dei cugini dello United che erano riusciti a rovinare la festa agli uomini di Guardiola nell’incredibile scontro diretto del turno precedente. L’impresa compiuta all’ “Etihad” dai red devils è stata vanificata dal clamoroso passo falso in casa contro il West Bromwich ultimo in classifica: un goal di Jay Rodriguez ad un quarto d’ora dal termine ha deciso il match, facendo esplodere la festa del Manchester City.

La sconfitta del Tottenham riapre, forse, i giochi in zona Champions League: con l’incredibile 2-3 in rimonta del Chelsea sul Southampton (doppietta di Giroud), i blues si portano a -7 da Kane e compagni. Tramontano invece definitivamente le speranze di qualificazione dell’Arsenal, superato 2-1 dal Newcastle: adesso gli uomini di Wenger possono raggiungere la Champions solo vincendo l’Europa League. Chi non pensa minimamente a rallentare è invece il Burnley, che contro il Leicester (2-1) centra la quinta vittoria consecutiva e si porta a -2 da un clamoroso sesto posto che gli spalancherebbe le porte dell’Europa.

Tre punti d’oro anche per Crystal Palace (3-2 al Brighton) ed Huddersfield (1-0 contro il Watford) che si allontanano dalla zona calda della classifica. Il distacco di Southampton, Stoke City e West Bromwich dalla zona salvezza appare invece difficilmente recuperabile nelle ultime cinque giornate di campionato ancora da giocare.

 

Con cinque turni d’anticipo festeggia anche il Paris Saint-Germain: nello scontro diretto contro il Monaco la squadra della capitale aveva bisogno dei tre punti per raggiungere la certezza matematica del titolo. I parigini si sono abbattuti come un ciclone sugli avversari, mettendo in campo forse tutta la rabbia e la frustrazione per una stagione da incorniciare per quanto riguarda i trionfi ottenuti entro i confini nazionali, ma ancora una volta deludente in Europa, con l’eliminazione agli ottavi di finale di Champions per mano del Real Madrid. Una doppietta di Lo Celso, due reti di Di Maria, una di Cavani, una di Draxler e l’autogoal di Falcao sanciscono il roboante 7-1 del Psg che ottiene il quinto titolo di Francia degli ultimi sei anni.

Il dominio manifestato dalla squadra di Emery sin dalle primissime giornate non ha mai messo in dubbio il discorso per il titolo: a rendere più divertenti le cose in Francia ci hanno invece pensato le tante squadre in corsa per un piazzamento europeo. Continua la battaglia a distanza per il terzo posto tra Olympique Marsiglia (2-3 in rimonta  sul campo del Troyes) e Olympique Lione (3-0 all’Amiens) appaiate ora a quota 66 punti. Alle loro spalle racchiuse in 5 punti troviamo ben 7 squadre: rallentano Rennes (1-2 contro il Metz ultimo in classifica), Montpellier (1-3 dal Bordeaux) e Nizza, fermato sull’1-1 dall’Angers. Ad approfittarne è il Saint Etienne che coglie un successo fondamentale in casa dello Strasburgo (0-1). In difficoltà anche il Nantes di Ranieri (1-1 contro il Dijon) che rimane però soltanto a due punti dall’Europa League.

 

Le reti di Suarez ed Umtiti scacciano via la delusione per la sconfitta in Champions contro la Roma e consegnano al Barcellona un importante successo per 2-1 sul Valencia: i blaugrana sono ora distanti soltanto sette punti dalla vittoria del titolo. Al secondo posto, a -11, l’Atlético Madrid che regola senza problemi per 3-0 il Levante: da segnalare il centesimo goal di Fernando Torres in “Liga”, proprio nella settimana in cui el Niño ha annunciato il suo addio ai biancorossi al termine della stagione. Ritorna al terzo posto il Real Madrid, vittorioso per 2-1 sul campo del Malaga.

Lo 0-1 ottenuto sul campo del Girona consegna quasi definitivamente la qualificazione in Europa League al Betis Siviglia, che ha ora un vantaggio di ben 8 punti da gestire. Finisce in parità lo scontro diretto tra Siviglia Villarreal, con la squadra di Montella che recupera il doppio svantaggio nei minuti finali grazie alle reti di Nolito e N’Zonzi.

Malaga Las Palmas (sconfitta per 1-0 contro la Real Sociedad) in attesa soltanto della matematica retrocessione, è il Deportivo la Coruna l’unica squadra ancora in lotta per la salvezza: il 2-3 ottenuto in casa dell’Athletic Bilbao rilancia gli uomini di Clarence Seedorf ora a -5 dal Levante di Pazzini.

 

Il 2-0 firmato da Konoplyanka e Naldo regala il derby della Ruhr allo Schalke04, che sale a quota 55 punti e blinda il secondo posto. Ennesima prova di forza della squadra guidata da Tedesco, che imbriglia la manovra del Borussia Dortmund e colpisce nei momenti decisivi del match. Nonostante il titolo ottenuto già da una settimana, il Bayern Monaco non fa sconti e travolge il Borussia Mönchengladbach per 5-1: i bavaresi hanno inoltre ufficializzato che da luglio in panchina siederà Nico Kovac, attualmente alla guida dell’Eintracht Francoforte. Proprio il Francoforte cede di schianto in questo 30esimo turno per 4-1 nello scontro diretto contro il Bayer Leverkusen, scivolando a -5 da quel quarto posto che significherebbe Champions League. Frena anche il Lipsia, ancora sotto shock dopo la cocente eliminazione ai quarti di Europa League per mano del Marsiglia, che non va oltre l’1-1 sul campo del Werder Brema. Ad approfittarne è l’Hoffenheim che regola 2-0 l’Amburgo  e si riporta in sesta posizione.

Proprio AmburgoColonia (sconfitto per 2-1 dall’Herta Berlino), salvo miracoli, saranno le due squadre che retrocederanno in seconda divisione. Lotta serrata tra Wolfsburg (0-0 contro l’Augsburg), Mainz e Friburgo (impegnate nello scontro diretto di questa sera) per evitare il terzultimo posto e lo spauracchio di dover disputare i play-out contro la terza classificata in “Zweite Liga”.

 

 

Il fine settimana calcistico appena trascorso ci regala però anche un altro verdetto molto importanti: in Eredivisie, con tre giornate d’anticipo, il Psv Eindhoven di Philipp Cocu schianta per 3-0 gli storici avversari dell’Ajax nello scontro diretto e festeggia il titolo numero 24 della sua storia.

 

Ugo D’Andrea

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