WILD: «Tè alla cannella è un invito a godersi appieno la vita»
Fonte: Red&Blue Music Relations

Si intitola “Tè alla cannella” il nuovo inedito di WILD, in uscita da venerdì 25 settembre in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme streaming.

Fresca dei suoi studi in ambito musicale e reduce da ormai svariate esperienze su importanti palcoscenici locali, la poliedrica cantautrice ticinese classe 2001 parrebbe intenzionata a ritagliarsi un importante spazio in un mondo, quello della musica, che fin da sempre sente suo. Nonostante l’età segnalata, WILD dimostra una penna matura e capacità compositive non indifferenti: “Tè alla cannella” rappresenta in pieno la personalità di un’artista che fa, senza ombra di dubbio, della sagacia, dell’ironia e dei giochi di parole la sua cifra stilistica.

In quanto concetto astratto, l’amore appare molto difficile da definire e dimostra un’accezione del tutto personale. Nel singolo in questione WILD, tenta di spiegare il più nobile dei sentimenti attraverso fotografie mentali (un viaggio in automobile, una passeggiata in pieno dicembre, l’aroma di un tè caldo) codificate poi dall’immaginario collettivo nel modo più confacente alla sua indole accesa e appassionata, forte e al contempo docile: la parte vocale inizialmente sinuosa deflagra nel ritornello, momento in cui le emozioni raggiungono l’apice fino ad esplodere sovrastando del tutto le strumentali.

In occasione dell’uscita di “Tè alla cannella”, abbiamo contattato WILD. Ecco l’intervista che ci ha gentilmente rilasciato:

Cara Alessandra, benvenuta nella nostra redazione! Ti porgiamo un caloroso ringraziamento per averci consentito di poterti fare delle domande sul tuo nuovo singolo recentemente pubblicato. So che nonostante tu sia giovanissima, mastichi la musica da ormai diversi anni. Da cosa nasce questa tua passione e quanto tempo le dedichi al giorno?

«Ciao a tutti, grazie per lo spazio concessomi! La musica ha sempre giocato un ruolo importante nella mia vita. Canto fin da piccolissima, uno dei sogni che coltivavo da bambina era quello di partecipare allo Zecchino D’Oro. Negli anni a venire, presi lezioni di pianoforte che mi hanno parecchio aiutata nella composizione dei miei brani. Scrivere canzoni mi fa sentire bene: mi aiuta a capire chi sono, cosa voglio e mi consente di dare voce ai miei pensieri. Per quanto riguarda il tempo che dedico alla musica, varia in funzione del periodo: ci sono momenti in cui mi concentro al 100% perché mi sento ispirata ed altri invece in cui faccio maggiore fatica. Sono dell’idea che l’ispirazione non venga solamente cantando tutto il giorno, bensì svolgendo anche altre attività. L’esperienza affina il processo creativo.»

Di recente hai pubblicato la tua canzone dal titolo “Tè alla cannella”. WILD, c’è una motivazione ben precisa che ti ha spinto alla stesura e alla composizione del brano in questo periodo particolare che noi tutti stiamo vivendo?

«“Tè alla cannella” è nata durante una giornata di quarantena. Avendo parecchio ore vuote a disposizione, ho potuto fantasticare e viaggiare col pensiero. Ho provato a concretizzare tutte le immagini che avevo in mente, nonché le sensazioni che avevo voglia di rivivere al più presto; dopodiché ho annotato il tutto su un pezzo di carta. Nonostante la situazione spiacevole in cui noi tutti ci trovavamo, ho cercato di essere ottimista puntualizzandomi sugli elementi che potevo sfruttare a mio favore nella composizione, come appunto il fattore tempo libero.»

Uno dei tranelli in cui si cade maggiormente quanto si parla d’amore è quello del linguaggio: è facile perdersi in frasi fatte e logore, come se si potesse raccontare ciò che alberga nel nostro cuore utilizzando parole ad effetto scritte da altri. Alessandra, alla luce di questo, come sei riuscita a trovare il giusto compromesso che ti ha portato a scrivere un testo così ben articolato?

«Come ti dicevo prima, ho semplicemente appuntato tutte le sensazioni che provavo in quel dato momento. Per apparire quanto più veritiera e credibile possibile, mi sono focalizzata solo ed unicamente sul mio vissuto personale senza badare troppo ai concetti preesistenti legati alle tematiche da me trattate nel singolo in questione. A mio parere, la concezione che si ha dell’amore è soggettiva, varia di persona in persona. Come giustamente hai sottolineato, spesso e volentieri si affronta il tema in maniera banale; tramite una meticolosa ricerca delle parole da utilizzare per esprimere i propri sentimenti, agli occhi degli altri assumono tutt’altro valore.»

L’amore tra due individui è un sentimento biunivoco, frutto del continuo interpretarsi e scoprirsi: l’amato vede negli occhi e nei gesti di chi lo ama sé stesso. È per questa motivazione che qualsiasi azione, anche se all’apparenza banale, vissuta insieme al proprio partner assume un significato magico. È questo quanto era tua intenzione, tramite l’ausilio di immagini evocative che rimandano al quotidiano, esprimere in “Tè alla cannella”?

«Assolutamente sì, la vita è un viaggio più o meno lungo: l’amore ne è parte integrante. Ogni situazione, anche la più semplice, se vissuta con la persona che si ama è pura magia! Le immagini presenti nella canzone sono un invito a godersi appieno la vita in ogni sua sfumatura.»

Il videoclip registrato dalla PopMusicLabel è stato diretto da WILD. Come ti sei sentita in queste vesti? È un’esperienza che rifaresti in futuro?

«Premetto che è stata la mia primissima volta. È stata un’esperienza altamente formativa che rifarei all’infinito: ho trovato stupendo conoscere e comprendere quanto avviene quando ci si trova dietro una cinepresa. Essendo il mio esordio, ho ritenuto opportuno divertirmi e godere del momento senza focalizzarmi troppo sul risultato. Spero vivamente che il videoclip appaia come un qualcosa di spontaneo dato che questo era il mio intento.»

Vincenzo Nicoletti

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