È stata indetta per il giorno 16 Gennaio l’assemblea pubblica per “Appello Maggio”, voluta dai cittadini attivi di molte parti della Campania, presso l’ex Asilo Filangieri di Napoli, già sede di altre iniziative sociali.
I partecipanti hanno sottoscritto l’Appello Maggio in vista delle elezioni regionali in Campania, alle porte della primavera, concentrando i contenuti dell’assemblea su un percorso dedicato alle lotte territoriali e al ripristino dei diritti. Era presente parte di una sinistra che tenta di focalizzare l’attenzione ed informare su temi importanti quali il lavoro e il precariato, l’ambiente e lo stupro subito dai territori campani, la sistematica privatizzazione della scuola; l’obiettivo sarebbe contrastare l’inefficienza organizzativa nello stare accanto “al popolo”.
Infatti, durante gli interventi dei cittadini, si è precisata la forte necessità del non voler asservire a nessun tipo di “politicizzazione partitica” ma di voler formare un grande circolo di voci che si battono per la tutela della giustizia sociale. I presenti erano tutti sensibili alle varie proteste percorse in questi tempi, dallo sciopero sociale contro il Job’s Act a quelli contro La Buona Scuola; alle date che confluivano a Bagnoli per dire “no allo Sblocca Italia”, fino alla recente manifestazione presso Gesualdo per bloccare l’avvio delle trivellazioni in Irpinia.
Durante l’assemblea, si è quindi sottolineata l’intenzione di voler stabilire un’alternativa politica a Caldoro e al PD, manifestando il bisogno di organizzare un piano di misure che distacchino la Campania dalle politiche di austerità inflitte dall’Unione europea perché “ciò che viene deciso per Napoli lo si decide a Bruxelles, non a Napoli o a Roma. Ma è giusto riappropriarci dei mezzi perché è la gente del territorio che sa cos’è giusto per i propri figli”.
In un paese dove l’emigrazione sembra essere l’unica opportunità, si sta rischiando la desertificazione che affianca lo svilimento di vaste aree già torturate da continui roghi tossici, insieme allo sversamento dei rifiuti in zone che ancora non hanno la possibilità di essere bonificate. A seguire si è insistito anche con clamore sul negato diritto di esistenza: non solo molti lavoratori non possiedono le ovvie tutele di sicurezza ma è risaputo che il sistema sanitario pubblico in Campania è allo sfacelo, contraddistinto da quello sempre più efficiente e a pagamento.

Riportiamo il link per aderire all’appello Maggio
Alessandra Mincone















































