De Ligt, Godin

La Juve ha preso De Ligt, l’Inter si è rinforzata con Godin e il Napoli ha strappato Manolas alla Roma: il calcio italiano torna finalmente a quella dimensione di solidità che l’ha reso grande nel mondo.

Se l’anno scorso l’arrivo di Ronaldo nel campionato italiano aveva fatto ricredere i più scettici, chissà questi oggi cosa penseranno. La Serie A sembra ripartire da quello che per anni è stato il suo marchio di fabbrica: avere difese forti. D’altronde, non serve andare troppo indietro nel tempo per ricordare coppie difensive eccezionali nel nostro campionato come Thuram-Cannavaro, Samuel-Lucio, Maldini-Nesta. Certo, di tempo ne è passato e gli equilibri sono cambiati, tuttavia il diktat in Serie A negli ultimi anni sembra essere rimasto, invece, sempre lo stesso: è la difesa che ti fa vincere i trofei. Chiedere alla Juventus, che sulla BBC ci ha costruito 8 anni consecutivi di successi o all’Inter di Mourinho che sulla sua solidità difensiva ha posto le basi per conquistare il triplete. L’arrivo di difensori come Godin e De Ligt innalza ulteriormente il livello del nostro campionato. La permanenza in Italia di giocatori come Manolas – con maglia diversa -, Koulibaly e Skriniar è un fattore che non può che inorgoglire non solo i rispettivi club, che sperano di ammirarne le magnifiche gesta, ma tutta l’Italia, che ritrova un campionato più competitivo e con un appeal ormai ritrovato. Vediamo nel dettaglio, aspettando nuovi sviluppi di mercato, l’impatto e l’effetto che i nuovi innesti avranno su quelle che ad oggi sembrano le maggiori indiziate per la conquista del campionato:  Juventus, Inter e Napoli.

IL NAPOLI DI KOULIBALY E MANOLAS

Per rapporto qualità prezzo, quello di Manolas è stato sicuramente un capolavoro della dirigenza azzurra. La sua velocità e la sua aggressività consentiranno sicuramente al Napoli di giocare in maniera più alta e di soffrire molto meno la profondità di alcuni avversari. Koulibaly e Manolas oltre a formare una coppia di indubbia qualità hanno dalla loro anche età, esperienza e quella voglia di vincere un trofeo importante che sia l’uno col Napoli che l’altro con la Roma hanno potuto solo sognare o sfiorare. Dal punto di vista tattico, la fase di impostazione probabilmente dovrebbe passare o dai piedi di Koulibaly, che negli anni ha dimostrato anche di avere un piede raffinato, oltre che un’incredibile intelligenza tattica e una rara forza fisica, o da quella dei terzini. Prima dell’infortunio spettava a Ghoulam o ai suoi colleghi di reparto, infatti, il principale compito di avviamento della manovra, con Albiol e il senegalese maggiormente dediti alla guida della linea difensiva. È importante non dimenticare l’apporto caratteriale che un acquisto come quello del greco può dare a tutta la squadra. Manolas, infatti, sembra essere il giocatore ideale sotto questo punto di vista per fornire alla difesa e più in generale alla squadra una maggiore personalità, così come il mite Koulibaly può essere il profilo più adatto a tranquillizzare un giocatore forte, ma molto spesso irruento come il greco. Senza dimenticare Chiriches, l’ottimo Maksimovic e il promettente Luperto, la coppia Koulibaly-Manolas sembra essere davvero una delle più temibili del campionato. Veloci, forti fisicamente e anche all’occorrenza goleador la KM non farà dormire sogni tranquilli agli avversari.

GODIN-SKRINIAR-DE VRIJ, E L’INTER SOGNA

L’acquisto di Godin a parametro zero è innegabilmente uno dei più grandi affari della Serie A. L’uruguaiano, nonostante i suoi 33 anni, è il profilo più indicato per guidare una squadra che abbia personalità e grinta, come quella che Conte con ogni probabilità cercherà di costruire. Nonostante i tanti dubbi sul modulo sembra, infatti, che il tecnico italiano alla fine possa scegliere di confermare quella difesa a tre, suo marchio di fabbrica. De Vrij e Skriniar gli accompagnatori protagonisti di una muraglia che proprio in Godin sembra trovare il proprio perno. Certo, a differenza di Manolas, che conosce alla perfezione il campionato italiano, c’è da vedere come l’uruguaiano si ambienterà, anche se le premesse per far bene ci sono tutte. La sensazione è che quest’Inter possa realmente creare più di un problema alle squadre avversarie. Il problema, oltre che sorpassare una difesa così forte fisicamente, sarà anche controllare questi stessi giocatori sui calci piazzati. Con questo innesto l’Inter non solo guadagna centimetri, ma ha tra le mani giocatori che questi centimetri sanno sfruttarli al meglio.

Post di Godin su Instagram per celebrare l’apertura dell’Inter Academy a Montevideo, capitale del suo paese natio: l’Uruguay.

L’ARRIVO DI DE LIGT E IL RILANCIO DI RUGANI

De Ligt è un nuovo giocatore della Juventus: all’Ajax andranno circa una settantina di milioni, mentre al ragazzo uno stipendio di 8 milioni all’anno più eventuali bonus. Una cifra esosa, vero, ma che la Juve saprà certamente recuperare attraverso le probabili cessioni di Higuain e di uno dei tanti straordinari giocatori che rendono, però, il centrocampo della Signora effettivamente un po’ troppo affollato. Una spesa che non solo assicura alla Juve il prospetto difensivo più importante dell’intero panorama calcistico, ma che conferma la forza e l’appeal che la società di Agnelli ha conquistato a livello europeo.

Per De Ligt, infatti, il club bianconero è riuscito a battere la concorrenza agguerrita dei maggior club, PSG e Barcellona su tutti. Sarri sembra avere tra le mani un reparto giustamente equilibrato tra esperienza e qualità, ma comunque estremamente numeroso. Tuttavia, la difesa a quattro e il probabile innesto di De Ligt, praticamente certo di una maglia da titolare – anche per il costo del suo cartellino – sembra escludere almeno uno tra Rugani, Chiellini e Bonucci, senza dimenticare Demiral, ottimo prospetto arrivato dal Sassuolo, ma che stando alle ultime presunte notizie di mercato sembra destinato essere ceduto in prestito per poter crescere con maggiore serenità. Il partner più probabile sembra essere proprio Chiellini per la sua personalità, per la sua esperienza esperienza e per quella fascia che nell’ultimo anno ha saputo onorare al meglio. 

Tuttavia, non vanno dimenticate le qualità di Bonucci, che in una linea difensiva come quella di Sarri sembra essere il giocatore perfetto sia per intelligenza tattica che per l’equilibrio che riesce a dare in fase di copertura. Poi c’è Rugani, che in passato ha regalato enormi soddisfazioni al tecnico toscano, risultando uno dei titolari inamovibili dell’Empoli dei miracoli e che quest’anno, se, come si spera, dovesse ritornare a quei livelli, rischia di creare più di un grattacapo al tecnico ex Chelsea per la scelta della formazione finale.

LE ALTRE

Impossibile ignorare le altre difese del nostro campionato, i cui nomi sono meno altisonanti ma che garantiscono comunque grande solidità. La difesa dell’Atalanta ha regalato troppe soddisfazioni ai propri tifosi per non essere ritenuta tra le big del nostro campionato, nonostante il recentissimo addio di Mancini, tra i protagonisti della passata stagione della Dea. Poi c’è il Milan, che quest’anno troverà, dopo un anno non semplice, un certo Caldara, fino ad un anno fa il miglior prospetto difensivo del calcio italiano, che con ogni probabilità farà coppia con Romagnoli, capitano e punto di riferimento nonostante la giovane età.

Impossibile dimenticare la Roma, che ha ingaggiato il succitato Mancini e che vorrebbe arrivare anche ad Alderweireld del Tottenham, così da rendere meno doloroso l’addio di Manolas, e la Lazio, che, invece, sembra aver ritrovato un grande giocatore come Radu. Insomma, con queste prospettive e questi giocatori, il campionato 2019-2020 inizia già a generare nei tifosi l’ansia (positivamente intesa) di vedere finalmente una serie A con maggiore competitività e, di conseguenza, molto più interessante.

Fonte immagine in evidenza: Corriere dello Sport

Giovanni Ruoppo

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