Fonte immagine: theitaliantimes.it

La disabilità rappresenta senz’altro un problema grave, tuttavia a fare la differenza è soprattutto il modo in cui viene percepita e vissuta. In questo contesto, i servizi di assistenza possono rendere un Paese più vivibile per le persone non autosufficienti, affinché usufruiscano di maggiore autonomia e siano in grado di soddisfare le proprie esigenze in modo semplice e pratico.

Secondo i dati ufficiali Istat, in Italia ci sono 3 milioni e 100mila persone con gravi limitazioni nelle attività abituali, ovvero il 5,2% della popolazione, di cui 1 su 5 ha più di 75 anni (circa 1,5 milioni di disabili over 75).

Un dato preoccupante indica che 600 mila disabili non ricevono nessun tipo di aiuto, inoltre appena il 9,3% partecipa ad attività sociali come andare al cinema o visitare un museo, contro una media nazionale del 30,8%.

Eppure le alternative disponibili ci sono, soprattutto da parte del settore privato, con una forte crescita negli ultimi anni di iniziative ad alto valore sociale per i servizi di accompagnamento e trasporto dei disabili.

Ovviamente, è importante rivolgersi a realtà serie e affidabili, capaci di offrire un aiuto concreto alle famiglie e alle persone con gravi restrizioni, garantendo elevati standard qualitativi e la massima professionalità.

Come funziona il servizio di accompagnamento delle persone disabili

La richiesta di assistenza per le persone non autosufficienti è più alta nelle grandi città del nostro paese, come per esempio Milano, in cui la maggiore densità di popolazione determina una percentuale più elevata anche per quello che riguarda le persone affette da disabilità.

Per soddisfare al meglio questa necessità all’interno del capoluogo lombardo è possibile beneficiare di diverse soluzioni: ne costituisce una il servizio di accompagnamento disabili a Milano di Ugo, una rete di operatori di fiducia che si possono prendere cura dei soggetti più fragili.

UGO fornisce un sostegno indispensabile per consentire alla persona disabile di compiere tutta una serie di attività essenziali, dal fare la spesa al supermercato all’adempimento delle pratiche burocratiche. Inoltre, è possibile appoggiarsi ai collaboratori UGO per visite mediche, terapie e day hospital, per non rimanere da soli nei momenti più delicati.

A differenza degli approcci tradizionali, i moderni servizi di assistenza per disabili sono flessibili e personalizzati, adattandosi perfettamente alle necessità della persona vulnerabile. In questo modo, è possibile usare questo servizio in modo esclusivo, oppure come integrazione di badanti, assistenza sanitaria domiciliare e al supporto familiare.

Allo stesso tempo, avvalersi di un servizio qualificato permette di ridare autonomia alle persone disabili, le quali troppo spesso rinunciano ad uscire per mancanza di un appoggio umano, una condizione che può aggravare la solitudine e peggiorare l’autostima, portando anche a disturbi gravi che ne accentuano la situazione di fragilità.

Il servizio messo a disposizione da UGO è disponibile anche in molte altre città italiane come Monza, Torino, Genova, Bergamo, Padova, Bologna, Roma, Firenze, Siena, Avellino, Foggia e Lecce.

L’importanza dell’inclusione sociale per i disabili

Essere colpiti da una condizione di disabilità comporta spesso l’esclusione sociale, favorendo l’autoisolamento a causa dell’assenza di un supporto adeguato e di città non adatte alla mobilità delle persone con gravi limitazioni.

I dati Istat confermano le principali problematiche dei disabili, tra cui un tasso di occupazione di appena il 31,3%, circa la metà rispetto alle persone senza limitazioni, con 200 mila persone che vivono completamente sole senza nessun tipo di rapporto sociale.

Pochissimi i disabili che praticano sport: appena il 9% contro una media nazionale del 37%, così come quelli che partecipano ad attività culturali, solo il 9% in confronto a una media del 31%. Dalle rilevazioni dell’Istat, circa l’80% della popolazione disabile è inattiva, quindi non ha nessun tipo di interscambio sociale, un aspetto estremamente negativo per la salute fisica e mentale delle persone non autosufficienti.

Fornire maggiore inclusione sociale è dunque essenziale per diminuire le disuguaglianze, offrendo la possibilità anche alle persone disabili di svolgere una vita più dignitosa e, soprattutto, di avere rapporti umani soddisfacenti.

Ciò richiede il supporto di operatori specializzati, per garantire la giusta sicurezza e la libertà di movimento, affinché una condizione debilitante non costringa all’autoisolamento ma possa essere gestita in maniera più adeguata.

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