San Carlo, nuova stagione, napoli
foto: Pagina ufficiale Teatro San Carlo di Napoli

La nuova stagione 2019/20 del Teatro San Carlo di Napoli ha tutta l’aria di essere la chiave di volta per un teatro più attento alle tematiche sociali. Nella programmazione c’è spazio non solo per mostri sacri come Giuseppe Verdi e Wolfgang Amadeus Mozart, ma anche per personaggi del calibro di Vinicio Capossela e Ludovico Einaudi.

Il Teatro San Carlo di Napoli è bello come pochi altri. È un enorme diamante incastonato in quella miniera sterminata di diamanti che è la città partenopea. Costruito in pochi mesi nel 1737 per volontà del sovrano Carlo di Borbone, il teatro di San Carlo è uno dei teatri d’opera più antichi d’Europa. È anche il teatro più capiente d’Italia e vanta di poter ospitare 1386 spettatori. L’esperienza di assistere a uno spettacolo in questo gioiello architettonico e artistico è senza dubbio una delle più emozionanti e la nuova stagione teatrale 2019/20 si presenta così tanto variegata e interessante che è davvero impossibile lasciarsela sfuggire.

Pensata per accontentare un po’ tutti i gusti e per offrire spettacoli di altissima qualità, la nuova stagione 2019/20 è una commistione di innovazione e tradizione, con piacevoli sorprese e attese riconferme. Ovviamente, non può mancare il concerto inaugurale della nuova stagione che si terrà ad ottobre e neanche il concerto di Natale del mese di dicembre. Entrambi i concerti saranno portati in scena dal direttore musicale del Teatro San Carlo di Napoli, lo slovacco Juraj Valcuha. Ma c’è molto di più.

Opera

Gli amanti dell’opera saranno senza dubbio entusiasti dell’offerta a essa dedicata e l’imbarazzo della scelta sarà qui inevitabile. La nuova stagione dell’opera comincia con la “Tosca” di Giacomo Puccini, in programma a gennaio, per poi proseguire con due capolavori di artisti cresciuti nell’ambiente musicale napoletano del XVIII e XIX secolo: la “Norma” del compositore Vincenzo Bellini – a febbraio – e “La serva padrona” di Giovanni Paisiello che andrà in scena a maggio. A giugno in programma c’è anche l'”Aida” di Giuseppe Verdi, che del Teatro San Carlo fu anche direttore musicale per diversi anni. Non manca neanche una pietra miliare dell’Opera europea come “Il flauto magico” (die Zauberflöte) di Wolfgang Amadeus Mozart, in programma per marzo e aprile.

Danza

Ampio spazio viene dato anche alla danza, grazie al corpo di ballo del Teatro san Carlo di Napoli. La scuola di danza del Teatro San Carlo è stata fondata nel 1812 ed è la più antica scuola di danza in Europa. A dicembre e gennaio, il protagonista indiscusso è l’appassionante e seguitissimo balletto de “Lo Schiaccianoci”, musicato da Tchaikovsky. In scaletta è presente anche il “Don Chisciotte” (don Quijote) e lo spettacolo “Come un respiro/Bolero” due coreografie musicate l’una da George Friderich Händel e l’altra da Maurice Ravel.

Le sorprese gradite per la nuova stagione al San Carlo

Le sorprese che questa nuova stagione riserva sono numerose: la prima sorpresa è la presenza di Vinicio Capossela che ad ottobre porterà in scena il suo spettacolo intitolato “Ballate per uomini e bestie”. Si tratta di uno spettacolo in cui, analogamente al Decameron del Boccaccio, in un clima di pestilenza vengono raccontate novelle e ballate sui tempi attuali. Gli uomini, le bestie e il loro rapporto con la tecnologia si rivelano essere le tematiche centrali, mescolate con maestria come soltanto Vinicio Capossela sa fare.

A novembre è il turno del pianista Roberto Cominati che eseguirà gli incisivi componimenti di Ludwig Van Beethoven e le malinconiche note di Claude Debussy. C’è anche il gran ritorno a casa del nativo partenopeo Riccardo Muti che, insieme con la Chicago Symphony orchestra, eseguirà alcuni brani del compositore russo Sergej Prokofiev e del ceco Antonin Dvořák. Un’iniziativa fresca e rincuorante è quella di inserire nella programmazione della nuova stagione del Teatro San Carlo un concerto tenuto dall’orchestra giovanile “Luigi Cherubini”, capitanata dal direttore – giovanissimo anche lui – David Fray. L’orchestra suonerà brani di Mozart e Bach e si esibirà nel mese di aprile.

Ultima sorpresa: Ludovico Einaudi. Il pianista e compositore famoso in tutto il mondo sbarcherà al teatro San Carlo a marzo, e lo farà con uno spettacolo intitolato “Winter Journey”. Si tratta di «un viaggio nell’inverno desolato dell’Europa di oggi, nella solitudine disperata di chi è costretto a lasciare il proprio paese per imbarcarsi alla volta di terre in cui mendicare una manciata di vita». Da sempre sensibile alle tematiche sociali e climatiche, Ludovico Einaudi racconterà di amore, di paura, di perdite, di assenze. Narrerà dell’Europa di oggi, schiacciata fra un progresso millantato e un’emergenza umanitaria. E lo racconterà con la musica, che è forse la chiave più adatta per aprire la porta del cuore.

La stagione 2019/20 che il Teatro San Carlo di Napoli offre è un caleidoscopio di suoni e immagini che si fondono e che parlano di tradizione, di innovazione, di futuro, di società. È una programmazione che abbatte le barriere musicali e anche quelle sociali, che si rivolge a un pubblico di qualsiasi fascia d’età e gusti. È, in poche parole, una programmazione che non aspetta altro che andare in scena e, fortunatamente, il sipario si aprirà a breve. Ne avevamo davvero bisogno.

Anna Rita Orlando

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