Nel corso della conferenza F8 il creatore del noto social network Facebook, Mark Zuckerberg, ha presentato Facebook Spaces, il primo social network basato sulla realtà virtuale.

Questa nuova e innovativa piattaforma è stata sviluppata grazie alla tecnologia di Oculus Rift, acquistata da Facebook per 2 milioni di euro, e con la collaborazione di Rachel Rubin Franklin, ex Executive Producer di The Sims 4 ora a capo della Social VR del social di Menlo Park.

Spaces è scaricabile in versione beta e funziona grazie alla tecnologia virtuale e all’intelligenza artificiale. Il social consente ai propri utenti di creare avatar a propria immagine e somiglianza e di interagire tra loro in spazi virtuali scambiandosi immagini, foto e video.

Creare il proprio avatar è facilissimo: per farlo basterà selezionare una foto personale dal proprio smartphone che, grazie all’intelligenza artificiale, verrà trasformata in un personaggio simile a noi. Nel caso il proprio avatar non fosse gradito è possibile apportargli qualche modifica.

Spaces si basa sull’account Facebook degli utenti e in base alle informazioni condivise e alle proprie preferenze li trasporta in mondi virtuali a loro graditi. Ad esempio se uno degli iscritti a Spaces ama il mare è molto probabile che venga trasportato su una spiaggia e nel caso avesse un animale domestico anche il suo fidato amico sarà a disposizione dell’avatar.

Tra le funzioni di Spaces spiccano la possibilità di incontrare i propri amici presenti sul social in mondi virtuali, effettuare telefonate e videochiamate, disegnare oggetti e scattarsi selfie attraverso la stickcam. Rispetto al tradizionale Facebook, quindi, è stato prediletto l’utilizzo di altre forme di comunicazione anzichè quella visiva e scritta in modo da rendere l’interazione più piacevole.

Al momento il social è disponibile solo per utenti Oculusma si spera che presto lo sia anche per chi utilizza altre piattaforme virtuali come HTC Vive e Playstation VRLa vera speranza degli sviluppatori è che grazie a Spaces le persone riescano a superare le distanze fisiche e a interagire facilmente tra loro nonostante esse.

Eugenio Fiorentino

Greenpeace

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