Icardi e il valzer di punte in serie A

È da sempre il ruolo che più di ogni altro appassiona gli amanti di questo sport, perché il compito dell’attaccante non è solo quello di far gol, ma soprattutto quello di alimentare sogni, speranze e gioie della tifoseria. In Serie A quest’anno sono tantissime le squadre che hanno deciso di rafforzare il proprio reparto offensivo, innalzando di conseguenza l’appeal e il prestigio di un intero campionato. L’Inter ha fatto la scelta più radicale, abbracciando Lukauku e cedendogli quel numero nove che fino a qualche mese era indossato da Icardi con annessa fascia. Quello stesso Icardi che fa gola a numerosi team e su cui si sta consumando una vera propria battaglia di mercato: è una guerra fatta di attendismo e colpi di scena, quella tra le pretendenti dell’ex capitano nerazzurro, probabilmente mirata alla riduzione del prezzo del cartellino e fondata sull’esplicita intenzione dell’Inter di venderlo quanto prima per questioni economiche e tecniche.

Ma la situazione si è complicata quando il rinnovo di Dzeko alla Roma è diventato ufficiale. Il Napoli nega ogni possibile interesse per Icardi, ma l’accostamento è spesso presente sulle prime pagine dei quotidiani sportivi, che prima hanno chiacchierato di un Milik (confermatissimo invece da Ancelotti) accostato alla Roma e che oggi lo danno come possibile contropartita tecnica in cambio dell’argentino.

Alla finestra, però, ci sarebbe sempre pronta la Juve, un giorno vicinissima a Maurito, un altro più preoccupata a vendere che acquistare: proprio i vari Dybala, Higuain e Mandzukic che sono stati i più acclamati dai tifosi bianconeri nella fase di precampionato. Insomma una serie di situazioni poco chiare, a tratti sconnesse, a tratti ingarbugliate, la cui definizione si avrà soltanto il 2 settembre, data della chiusura del mercato. Nel frattempo la certezza di un campionato più competitivo la si ha dai colpi ufficiali o alla cui ufficialità manca davvero poco. Balotelli al Brescia incuriosisce, così come Leao al Milan. Per non parlare di quegli svincolati di lusso come Fernando Llorente su cui sembra essersi piombata mezza serie A o di quei giocatori in cerca di riscatto come Lapadula e Muriel, che di qualità ne hanno da vendere.

Inter, chi affiancare a Big Rom?

Considerando il 3-5-2 utilizzato da Conte, la necessità di una prima punta di peso in casa Inter era chiara. L’arrivo di Lukaku ha soddisfatto davvero tutti: l’Inter che l’ha comprato, il Manchester che l’ha venduto, i tifosi che lo acclamano e Conte che se lo gode. Ma la necessità in casa nerazzurra di un “doppio nove” è altrettanto palese. La cessione di Perisic al Bayern sotto questo punto di vista testimonia come nelle idee di Conte l’esterno abbia mansioni molto più difensive che offensive e come l’intero peso dell’attacco debba dipendere da due punte di valore, complete e complementari fra loro.

Da qui la necessità di reperire un altro attaccante, considerata la inevitabile cessione di Icardi, la giovane età di Lautaro e l’adattamento di Politano ad una posizione che non è propriamente la sua. L’identikit perfetto sembrava essere quello di Edin Dzeko, che però, come detto, ha spiazzato tutti e rinnovato con la Roma. L’altra soluzione che, però, considerate le circostanze e le numerose smentite da parte dei protagonisti, è quella di un possibile scambio tutto argentino Dybala-Icardi. La Joya sarebbe un partner perfetto per Big Rom, l’attaccante ideale per l’Inter di Conte in grado di unire qualità, quantità e quella fantasia che renderebbe ancor più imprevedibile la manovra offensiva nerazzurra. Altro grande scalpore sta facendo il nome di Jovic, che secondo i quotidiani spagnoli sarebbe già al margine del progetto di Zidane e che potrebbe suscitare l’interesse di numerose squadre italiane.

Icardi e l’effetto domino

Per qualcuno 60 milioni, per qualcun altro 80: nonostante Maurito non rientri più nei piani dell’Inter, il suo cartellino costa parecchio. L’Inter ha la necessità di vendere, in parte per accumulare un tesoretto, in parte per la necessità scrollarsi di dosso il peso di un oneroso ingaggio, in parte per questioni tecniche, dal momento che le sue caratteristiche non sembrano sposarsi al meglio col gioco di Conte. La sensazione è che il domino derivante da una sua possibile cessione si avrà soltanto sul finire del mercato. E allora ecco che un ipotetico Icardi al Napoli o alla Juve darebbe vita a un vortice di operazioni interessanti.

La Juve cerca soluzioni straniere agli esuberi, come testimoniano gli accostamenti di Dybala al Tottenham e allo United, senza tralasciare la suggestiva ipotesi PSG, per finanziare il colpo Maurito o qualche altra sorpresa a cui la coppia Paratici-Nedved ci ha abituato. Scelta questa che non sembra scaldare il cuore degli juventini, troppo legati ai dolci ricordi che il trio Higuain, Mandzukic, Dybala ha loro regalato in passato. Il  Napoli, sfumato Pepè, in uno stallo ancora più snervante per James, in chiusura del colpo Lozano che potrebbe essere utilizzato anche come nove, continua attraverso Ancelotti e ADL a confermare la propria totale fiducia in Milik. Tuttavia anche il pubblico partenopeo sembra dividersi tra i pro e i contro Icardi. E allora ecco spuntare lo svincolato di lusso Llorente, che desta comunque più di una perplessità in ragione dell’età e dello scarso numero di realizzazioni effettuate lontano da Bilbao.

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Conferme e rilanci

Non solo Icardi: tante le grandi punte pronte a riconfermarsi o arrivare in serie A. Quello che sembrava iniziato come un gioco innocuo sembra stia condizionando la tifoseria milanista. Si parla di un fantomatico “anatema del numero nove”, dimenticando i numeri (quelli che contano) fatti registrare da Piatek: 9 gol in 18 presenze in campionato, 11 in 21 compresa la Coppa Italia. Insomma un giocatore da un gol ogni due partite, che in un gioco offensivo come quello proposto da Giampaolo ha tutta la possibilità di potersi esaltare. Tuttavia la sua giovane età pone dubbi legittimi sulla capacità di sapersi riconfermare. Pare perciò sensata la scelta del Milan di regalarsi l’ex gioiellino del Lille Leao, 8 gol nella scorsa stagione con il Lille.

Numerosi i rumours di mercato riguardanti la Lazio, che sembra interessata ad affiancare a Immobile una prima punta di peso come Dost dello Sporting Lisbona o Fernando Llorente, su cui in realtà sembra essersi fiondata mezza serie A. Tanti i numeri nove in cerca di riscatto o riconferma: Muriel vuole rilanciarsi a Bergamo, accompagnando Zapata e il Papu, dopo il periodo spagnolo e un discreto mezzo campionato con la Fiorentina. Quagliarella vuole battere l’ennesimo record a Genova e la coppia Zaza-Belotti, accompagnata da un eventuale arrivo di Simone Verdi, inizia a spaventare la serie A. Il Sassuolo si è aggiudicato Ciccio Caputo che, dopo un’ottima annata, prova a riconfermarsi. La Fiorentina punta su Chiesa e Boateng che con De Zerbi al Sassuolo ha dimostrato di saper interpretare bene quel ruolo. Proprio De Zerbi dovrà sfruttare al massimo il grande talento di Di Francesco e Berardi. Il Parma conferma Inglese, così come la Spal Petagna. A Bologna Destro, Sansone e Orsolini sono confermati. Curiosità anche per la stagione di Pavoletti e Han, considerando anche il centrocampo di qualità che i sardi sono riusciti a formare alle spalle dei due attaccanti. Lasagna, accompagnato da Nestorovski, ad Udine proverà ad essere il solito trascinatore di una squadra che l’anno scorso ha raggiunto la salvezza a poche giornate dalla fine, così come il Genoa, che sul duo Pinamonti-Kouamè, con la regia del tecnico Andreazzoli, prova a ripetere l’impresa.

Interessante anche il mercato delle neopromosse: è fatta per l’arrivo di Balotelli a Brescia. Tutino, dopo una meravigliosa stagione in B con il Lanciano, deve dimostrare a Verona di essere pronto per il salto di categoria. Poi, infine, c’è il duo fantasia ed esplosività Lapadula-Ylmaz che ha tutta l’intenzione di infiammare il pubblico di Lecce.

Insomma in attesa che si sciolgano le riserve su Icardi e i suoi colleghi del gol, la serie A sembra aver ritrovato nuovo fascino grazie a un mercato i cui protagonisti sono stati e continuano a essere soprattutto gli attaccanti, ingolositi dalla possibilità di poter sfidare Ronaldo per la classifica cannonieri o quantomeno di potersi affermare in un campionato di serie A che, almeno sulla carta, sembra stia ritrovando la competitività che per troppo tempo è mancata.

Giovanni Ruoppo
Fonte immagine in evidenza: fcinter1908.it

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