Coriandoli, slogan goliardici e striscioni arcobaleno hanno colorato e riempito la zona del Vomero, a Napoli, nel pomeriggio di sabato 18 febbraio. Un gruppo di Sentinelle in piedi, i fondamentalisti cattolici e neofascisti che manifestano fermamente contro unioni civili e famiglie gay, sono stati sbaragliati dall’euforica e vivace protesta spontanea di numerosi membri dei centri sociali, pronti a rivendicare i diritti e la dignità di gay, lesbiche e transgender.

La controprotesta di risposta alle sentinelle, guidata dai giovani dei Centri Sociali e dai colori rainbow del comitato provinciale Arcigay Antinoo di Napoli, si è svolta tra canti, giochi, balli, cori e coriandoli multicolori.

Sembrava che neanche la pioggia scrosciante potesse impedire alle sentinelle in piedi di manifestare silenziosamente contro le unioni gay. Ma a quanto pare l’allegria, la caparbietà e la vivacità dei collettivi in rappresentanza delle persone lgbt (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender), ha costretto il gruppo di cattolici a liberare la grande via Scarlatti, lasciando posto all’uguaglianza e alla libertà di esprimere appieno se stessi. Napoli si conferma ancora una volta città di amore, fratellanza e uguaglianza, utilizzando l’amore e la solidarietà come uniche armi.

Obbligatoria, ma non richiesta, la presenza delle forze dell’ordine, le quali erano lì per mantenere il più possibile ordine e tranquillità ed evitare scontri.

Alla fine si è concluso tutto per il meglio. Le vie del Vomero sono state lasciate libere, invase solamente dai coloratissimi coriandoli, osservati con occhi soddisfatti dai membri del comitato Arcigay.

Le sentinelle i piedi, dal canto loro, lamentano il fatto che gli venga tolta la possibilità di manifestare, seppur pacificamente, e di esprimere la loro opinione su una questione mai stata tanto attuale che, oggi più che mai, divide il nostro Paese in due schieramenti contrapposti.

Si giungerà mai a trovare un punto di unione fraterna? Valore del quale, poi, gli attivisti cattolici si fanno così tanto portavoce.

Maria Iemmino Pellegrino 

1 commento

  1. Gli attivisti cattolici non hanno un cazzo da fare altrimenti non andrebbero a rompere le palle ai gay.
    Dall’altra parte ci sino i gay, lesbiche, trans che vogliono a tutti i costi dire al mondo che scopano tra loro.
    Con tutti i problemi seri che ci sono, non si rendono conto tutti che sono solo ridicoli ????

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