Fumare una sigaretta è visto come un atto di relax, per il quale è necessario avere intorno a sè un vero e proprio clima di pace, cosa che non sempre è possibile: è questo quanto verrà raccontato da Salvatore Cirillo, protagonista dello spettacolo “Volevo solo fumarmi una sigaretta” in scena sabato 27 e domenica 28 maggio alle ore 19:00 al teatro AvaNposto Numero Zero.

Tutto ciò per dimostrare l’esistenza di uomini che ancora cercano purezza ed integrità nei propri simili. Salvatore Cirillo che ‘ha prestato’ al personaggio che egli interpreta una sua poesia ha dichiarato: «È una prova attoriale che mi stimola e mi piace averci potuto associare un mio componimento, in tema con il testo centrale. Come teatrante il tema della follia mi affascina; siamo visionari, l’amore per quello che facciamo ci acceca e Raffaele rappresenta diverse sfaccettature dell’animo umano, è un uomo pulito, onesto, religioso anche, arrabbiato e proprio per questo, non sarei leale verso il personaggio se cercassi di rivedermi in alcuni suoi aspetti. È una figura che va servita e rispettata in tutto, anche nelle sue sfuriate. Questo lavoro rappresenta l’inizio di un percorso che ha al centro la follia, l’amore e la solitudine. Idee che vanno messe in movimento, dargli una forma, la cura, appunto, e in questo caso, il teatro». Questo il senso della rappresentazione che desterà i sentimenti degli spettatori dell’Avanposto.
Eugenio Fiorentino















































