Ieri 20 gennaio alla rassegna “I colori della poesia”, ideata da Annamaria Pianese e Mario Volpe, si è tenuto l’ultimo incontro con i ragazzi dei licei locali.

Ospite Davide Rondoni, poeta e scrittore italiano. Un’occasione unica per i giovani, i quali hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il mondo dell’arte e, in particolar modo, della poesia.

Proprio dalla definizione di quest’ultima, Davide Rondoni inizia il suo discorso: “Per me la poesia è il fulcro di un’arte che, in seguito, si sviluppa anche in tanti altri modi di scrittura”.

Durante il suo discorso, ciò che egli sottolinea – e che ha riportato in un suo libro – è il modo in cui la poesia viene affrontata nelle scuole: Il peggior avversario della poesia, la maggior parte delle volte, è la scuola. Quest’ultima trasmette ai ragazzi un concetto errato: la poesia è una materia da imparare. Ma non è così. Bisogna uscire da questo schema mortale perché la poesia, prima di tutto, è un’esperienza.

Parole preziose, insegnamenti da custodire e portare con sé, nella propria esperienza di vita. Talvolta, come sostiene Rondoni, anche involontariamente, attraverso il linguaggio comune ci capita di soprannominare il mondo ed è proprio questa l’esperienza poetica del linguaggio.

Con la spiccata sensibilità di Davide Rondoni si conclude così il ciclo di incontri e ci si prepara all’ultimo evento della rassegna di “I colori della poesia”, il quale prevede un incontro con tutti gli artisti della mostra.

Ilaria Cozzolino

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui