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Fantabreak: milionari veri, campioni bluff!

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Salve a tutti, cari amici di Fantabreak. In questa puntata vi parliamo di quanto la movida possa creare problemi nel rendimento dei giocatori, riportandovi due esempi meneghini, sponda rossonera, già conoscenti della movida milanese; due giocatori, che ormai potremmo ritenere più rappresentanti del mondo dello spettacolo che di quello del calcio: Kevin Prince Boateng Mario Balotelli, che per vicende di mercato avevano salutato Milano per poi tornarci con maggiori esperienze estere. Ma quest’ultime non sono state felicissime, infatti, il ghanese è arrivato al Milan da svincolato dopo l’infelice tesseramento in Germania tra le file dello Schalke 04, carico di promesse e di buone intenzioni. Illudendo molti fantallennatori che hanno puntato su di lui – ignorando l’assenza del magico Ibracadabra a lanciarlo – ma confidavano che l’affiancamento proprio di SuperMario potesse fruttare qualche buona prestazione e qualche bonus in più, ma tutto ciò latita. Infatti i numeri parlano chiaro: in sette Fantabreakpresenze, quasi tutte dalla panchina, Boateng ha realizzato un solo gol, godendo di un mediavoto che rasenta la sufficienza mentre la fantamedia è leggermente più alta grazie all’unico gol realizzato. Bisogna tener conto che il ghanese in Germania era fuori rosa e si allenava poco, ed il ritorno al Milan era una scommessa. Lo stesso non può dirsi per Balotelli, che continua a dimostrare grandi limiti di maturità, lasciandosi trasportare dal nervosismo agonistico nelle tante partite giocate, cioè dodici, soprattutto grazie alla quasi esclusione del compagno di squadra Luiz Adriano che infatti gli ha offerto più spazio dopo il mercato di riparazione collezionando dodici presenze, ma solo un gol. A conferma di ciò, inseriamo anche la brevissima prestazione nell’ultima partita giocata cioè Milan – Lazio, dove Balotelli è entrato sul risultato parziale, che poi sarà anche il finale di 1 a 1, tra i fischi del pubblico, mostrando in campo solo arroganza, ricercando la gloria personale con leziosità e giocate personali inutili, mentre Boateng ha seduto in panchina, non accennando un minimo di riscaldamento. Forse i due campioni hanno scelto di tornare a Milano semplicemente per la movida milanese, come fa notare la vignetta, realizzata da Savio. La stessa movida milanese che, sempre in casa Milan,  ha minato le prestazioni di Alessio Cerci, che dopo il trasferimento al Genoa ha realizzato quattro reti in nove partite, contro le zero in tredici partite in maglia rossonera. Insomma, a quanto pare Balotelli e Boateng di vero hanno solo il conto in banca. Chiamarli campioni è solo un bluff!

Eugenio Fiorentino

 

 

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