Il 21 Giugno si festeggia la Giornata internazionale dello Yoga istituita e promossa dall’Onu. L’11 Dicembre di quest’anno l’Ansa e i suoi 193 membri da New York hanno convalidato tale notizia definendo ufficialmente lo Yoga Day nel giorno del solstizio d’estate. Tale ricorrenza è stata esplicitamente richiesta dal governo indiano e dal suo premier Narendra Modi che nell’ultima conferenza in presenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha affermato:

LO YOGA SIGNIFICA MENTE E CORPO; PENSIERO E AZIONE, DOMINIO DI SÉ E AUTOREALIZZAZIONE, ARMONIA TRA UOMO E NATURA, UN APPROCCIO OLISTICO TRA SALUTE E BENESSERE

Come ben sappiamo in merito alle origini dello Yoga esso non fa riferimento ad uno sport o ad una tendenza religiosa o filosofica bensì ad una disciplina che ha a che fare con l’unificazione di mente e corpo che mira a guidare l’individuo nell’unificare nello specifico i tre corpi del suo essere: fisicomentale spirituale per ottenere il ricongiungimento con la coscienza universale e con il potere dell’intenzione attraverso la meditazione, mantra.

Più di 170 paesi inclusi USA, Canada, Cina hanno aderito a tale iniziativa con 175 nazioniche l’hanno sponsorizzata. L’Istituto Governativo per lo Yoga dell’India ha interpellato i principali rappresentanti delle scuole indiane nel campo dello yoga per dare suggerimenti sull’organizzazione della prima Giornata Mondiale poichè esistono circa 155 pratiche vogiche con 60 milioni di praticanti in tutto il mondo e gli unici occidentali contattati per inviare le loro proposte sono stati Antonietta Rozzi e David Frawley.

Giornata internazionale dello Yoga: le tecniche più comuni

Le tecniche che verranno mostrate e insegnate in onore di tale evento sono le tecniche primarie per approcciare alla meditazione e sono molto semplici da memorizzare. In primis bisogna attuare il risveglio della Kundalini chiamata anche la realizzazione del Sé. Questo primo step permette di entrare in confidenza con il proprio sistema fisico e mentale. Naturalmente stiamo sempre considerando dei fenomeni energetici che non sono visibili ad occhio nudo.

Posizione Sukhasana 

Bisogna sedere a terra con le gambe incrociate e con la schiena dritta ma non rigida, possibilmente in una posizione comoda affinché non si venga interrotti dal disagio. L’esercizio si svolge mantenendo ambedue le mani sulle ginocchia con il palmo rivolto verso l’alto. Il lato destro è il canale dell’azione mentre il lato sinistro è il canale del desiderio (canali energetici solare e lunare). Tale sistema è utile non soltanto per eliminare lo stress e l’ansia, ma anche per la salute della colonna vertebrale.

Posizione Anjali Mudra

È una delle più semplici. Occorre sedersi con le gambe incrociate e unire le mani facendo combaciare i rispettivi palmi (dita allungate, ma strette tra loro) in prossimità del cuore. Attraverso respiri lenti e profondi ci si rilasserà sempre di più fino al ripristino totale dell’equilibrio del corpo.

Posizione Marjariasana

Essa viene definita la posizione del gatto e ricorda molto la forma fisica dei delfini. Si parte a carponi con le ginocchia e i palmi delle mani a terra inarcando la schiena verso l’alto e orientando la testa verso il basso. I polsi dovranno trovarsi in corrispondenza delle spalle mentre le ginocchia si troveranno allineate con i fianchi. Gli effetti prodotti sono di un leggero massaggio alla colonna vertebrale e agli organi interni dell’addome, con un potente effetto antistress e un benefico particolare per il tratto digerente.

Sabrina Mautone

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Sabrina Mautone nasce a Napoli il 18 Maggio 1996. Laureata in Lingue, culture e letterature moderne europee presso la Federico II di Napoli. Attualmente studia Comunicazione e cooperazione internazionale presso l'Università Statale di Milano. Amante della scrittura, letteratura e fotografia. Vince il premio Librandosi da giovanissima.