NAPOLI – La situazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli è sempre più paradossale. Da anni, infatti, viene denunciata la precaria condizione igienico-sanitaria che affligge i reparti.

Già nel 2011 era stata attestata la tragica situazione della struttura, che manca di un numero sufficiente di addetti al personale sanitario al lavoro e delle basilari normative igieniche. I corridoi del Cardarelli pullulano di degenti, che meriterebbero sistemazioni idonee, e i quali, invece, si ritrovano su barelle adagiate nelle salette, con assoluta mancanza di privacy.E non è tutto. Recentemente, infatti, come se non bastasse, sono stati immortalati escrementi negli ascensori, a stretto contatto con i pazienti, che meriterebbero una situazione igienica adeguata.

«Lo stato di caos e la condizione organizzativa e assistenziale in cui versa il pronto soccorso del Cardarelli ha raggiunto livelli da record»: ad affermarlo sono i rappresenti sindacali di Fials Cardarelli.
«È un ospedale nel quale si persevera in un’organizzazione approssimativa e improvvisata – continuano – Noi di Fials chiediamo un incontro urgentissimo con il commissario straordinario della struttura. Il fine è di adottare tutte le misure necessarie a fronteggiare una situazione insostenibile e pericolosa che espone i lavoratori alla giusta rabbia dei pazienti.»

Avere un ospedale che sia degno di questo nome è un diritto per tutti i cittadini; il Cardarelli dovrebbe rappresentarlo, ma è ben lontano dall’esserlo: ed i partenopei sperano che ciò avverrà presto.

Chiara Esposito

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