Sollevatori per anziani e disabili, un piccolo passo verso l'autonomia

Quando una malattia, un incidente o l’avanzamento dell’età comportano la compromissione dell’apparato locomotore, il primo pensiero va alla questione dell’indipendenza personale. Parlare di indipendenza in questo senso, significa riflettere su quanta possibilità abbiano gli anziani e i disabili di compiere delle scelte, anche le più banali, indipendentemente dalla propria condizione fisica.

Scelte che riguardano la loro vita quotidiana: alzarsi dal letto, prepararsi da mangiare, andare in bagno, scegliere cosa indossare, raggiungere i luoghi che si desiderano indipendentemente dal numero di piani da percorrere.

Per far sì che la nuova condizione fisica, sia essa temporanea o permanente, comprometta il meno possibile la quotidianità della persona, oltre all’assistenza e alla cultura dell’inclusione, l’elemento fondamentale è quello dell’innovazione tecnica.

I supporti alla mobilità, infatti, possono facilitare gli spostamenti, e permettere a chi assiste anziani e disabili di compiere sforzi ridotti. Oltre a stampelle e deambulatori, molto importante diventa il sollevatore per disabili: si tratta di strumenti che aiutano la persona ad alzarsi dal letto o dalla poltrona. Sollevare qualcuno, infatti, non è un’impresa semplice, soprattutto se si è da soli. I sollevatori rendono tutta questa operazione molto più rapida e facile. Ne esistono numerosi tipi, ma è importante che linea e design garantiscano flessibilità, semplicità dei gesti e soprattutto massima sicurezza.

Vanno in questa direzione alcuni modelli che, a prezzi accessibili, forniscono alla persona piccoli ma efficaci supporti che gli restituiscono un po’ di autonomia, in modo affatto invasivo. Si tratta di sistemi che sfruttano un sollevamento manuale di tipo idraulico oppure elettrico, unito a una confortevole imbracatura con una portata massima di 180 chilogrammi. Sono attrezzature costruite appositamente per facilitare le operazioni degli operatori sanitari, dei parenti o di chiunque si occupi dell’assistenza di persone con difficoltà di questo genere. Per questo, tutte le strutture sono regolabili e facilmente trasportabili, garantendo stabilità e facilità di accesso in qualsiasi ambiente, e la possibilità, anche per una persona sola, di sollevare senza sforzo l’allettato.

Ecco perché l’unione tra assistenza e innovazione tecnica è un elemento fondamentale affinché si verifichi un sostanziale miglioramento della qualità della vita degli anziani e dei disabili, a prescindere dal tipo di compromissione della mobilità di cui sono affetti.

Rosa Uliassi

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