Ora è ufficiale: Sebastian Vettel sarà un nuovo pilota della scuderia Ferrari a partire dall’anno prossimo, il 2015, quando prenderà in eredità il sedile che è appartenuto per cinque anni a Fernando Alonso. Ad annunciarlo giovedì mattina dal profilo Twitter ufficiale del team sono gli stessi uomini del cavallino che, poco prima di dare la notizia, ci avevano detto di stare allerta e che i cambiamenti erano nell’aria. Non che sia una notizia di quelle inaspettate, perché – diciamocelo – nessuno sa tenersi un segreto simile, e non bisogna certo lavorare d’immaginazione per giungere a conclusioni così ovvie. Fernando Alonso dunque lascerà Maranello dopo la fine del gran premio di Abu Dhabi, non prendendo naturalmente parte ai test che si terranno sullo stesso circuito ad inizio settimana.
L’asturiano se ne va con alle spalle un bottino personale fatto di tante soddisfazioni e record, 1186 punti, 44 podi, 11 vittorie e due mondiali sfiorati, primo su tutti quello di quattro anni fa, quando ancora lì, negli Emirati Arabi, sarebbe bastato solo un sorpasso sul malcapitato Petrov a dargli il titolo mondiale. Stessa sorte, o quasi, due anni dopo, quando ancora una volta, come sempre oltre le sue possibilità, se l’è giocata fino alla fine. Nella testa il podio e nel cuore la Ferrari. La Rossa, proprio lei, un gioiello da guardare, la storia della Formula Uno, un onore guidarla e, per questo, una sconfitta non vederla vincere. Sono stati anni duri dalle parti di Maranello dove, soprattutto dopo la sciagurata esperienza del 2010, se non per qualche exploit casuale, sotto i piedi dei piloti le vetture non sono mai state all’altezza delle grandi invenzioni di Adrian Newey della Red Bull, che, insieme a Vettel, 
Il tedesco pluricampione del mondo ha firmato un triennale, e dall’anno prossimo farà squadra con l’amico Kimi Raikkonen, che si è detto contento: “Non ho mai lavorato con lui nello stesso team, ma è il ragazzo che conosco meglio di tutti”, ha confessato. “La nostra relazione è sempre stata molto trasparente e non credo che sotto questo aspetto cambierà qualcosa”. Anno di cambiamenti a Maranello, a partire dalle prime chiacchierate di inizio stagione tra Alonso e Montezemolo, in cui si diceva al pilota di aspettare ancora un anno, di continuare ad avere fiducia nel progetto almeno in vista delle nuove modifiche ai regolamenti. Ebbene, un anno è passato e le fatiche non sono state poche; anzi, sono venuti meno addirittura dei capisaldi della scuderia, dall’affidabilità in pista ai suoi membri più rappresentativi. Mattiacci prima e Marchionne poi hanno complicato il rapporto, già di per sé difficile, tra Alonso e team, portando l’asturiano alla meditata scelta di andarsene entro fine stagione e di cercare nuovi stimoli, nonostante fosse ancora sotto contratto per un anno.

Una decisione per il bene di tutti, a partire dalla Ferrari stessa, che con Vettel potrà ricominciare daccapo, ristabilire i rapporti e costruire un equipe favolosamente unita e coesa. E chissà se Vettel non arrivi al ristorante Ferrari ormai già sazio. Se i detti sono dalla nostra parte, allora…se son rose fioriranno.
Fonte dichiarazioni: formula1.ferrari.com /f1grandprix.com
Fonte immagine in evidenza: lastampa.it
Nicola Puca















































