Il Natale a Salerno, noto a molti per la magia delle Luci d’Artista, quest’anno si arricchisce di numerose novità. Per salutare il 2016 e dare il benvenuto al 2017, alla ruota panoramica è stato accostato uno spunto di riflessione, attraverso la realizzazione di un presepe di sabbia Sand Nativity, sulle tristi vicende che vedono protagonista il nostro mare.
Povertà, richieste di asilo, persone che fuggono dalla fame, dalle guerre, dalla morte e che cercano con ogni mezzo di dare un futuro ai propri figli, spesso nati durante il viaggio. E non è forse quello che accadde tempo fa anche ai due migranti Giuseppe e Maria nei racconti biblici? Grazie alla Sand Nativity, presepe realizzato interamente con sculture di sabbia e acqua, Gesù Bambino diventa un migrante e si fa portavoce di tutte le vittime delle migrazioni, che nel mare cercano la salvezza, ma, spesso, trovano la morte.
Dall’8 dicembre e fino all’8 gennaio verrà data la possibilità di visitare gratuitamente l’opera, realizzata in una tensostruttura tra la nuova stazione marittima e la Spiaggia di Santa Teresa. “Sand Nativity. Un mare di speranza” è il titolo del presepe, scelto direttamente dai tre scultori che lo hanno realizzato, lo spagnolo Etual Ojeda, il ceco Radovan Zivny e l’italiano Gianni Schiumarini.
E’ proprio quest’ultimo a spiegarci il significato metaforico nascosto dietro le enormi sculture, le quali ricordiamo essere a grandezza naturale. All’interno della Natività sono state realizzate le classiche figure che caratterizzano il presepe tradizionale, rivisitate in chiave diversa.

Giuseppe e Maria si trovano su una barca in balia del mare in burrasca, anziché sul classico asinello.




Maria Iemmino Pellegrino















































