Il responsabile della divisione telefonia mobile di Samsung Kho Dong-jin, dopo parecchi mesi in cui era stato mantenuto il più stretto riserbo sulle cause del problema, ha diffuso i risultati delle indagini eseguite sui dispositivi Samsung Galaxy Note 7.

In particolare Samsung Electronics ha individuato nelle batterie il problema degli incendi che si innescavano nei Galaxy Note 7 costringendo il colosso della telefonia mobile a ritirare il modello da tutti i mercati e sospendere la produzione a partire dallo scorso ottobre.

L’indagine è stata condotta unitamente ad altre tre organizzazioni industriali indipendenti ed ha portato alla conclusione che il problema era legato alle dimensioni irregolari delle batterie che non aderivano, quindi, in maniera adeguata ai dispositivi Samsung provocando un improvviso surriscaldamento che degenerava poi nelle vere e proprie esplosioni dei dispositivi.

La compagnia ha chiesto scusa in una nota e ha promesso che in un futuro cercherà di migliorarsi creano smartphone sempre più innovativi: “Sinceramente scusa per i disagi e la preoccupazione causate ai clienti. In ambito mobile nel 2017 la compagnia continuerà ad innovare sia nel software che nell’hardware su tutta la line-up, dando priorità alla sicurezza per gli utenti.  Il business mobile cercherà di rafforzare la propria leadership nel mercato premium e rafforzare la competitività degli smartphone medio-bassi con l’aggiunta di caratteristiche innovative disponibili in modelli di fascia alta”.

Salvatore Annona

 

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