An Early Bird: «Nei brani celebro in note la catarsi delle avversità»

Torna in scena An Early Bird, all’anagrafe Stefano De Stefano, con “In Dephts”, EP che funge da ponte tra il suo precedente lavoro “Of Ghosts & Marvels” e il prossimo full lenght la cui uscita è prevista nel 2020.

A differenza del primo lavoro in studio la composizione di “In Dephts” è maggiormente ricercata: le sonorità sono minimali, ma allo stesso tempo più cupe e complesse rispetto a ciò a cui ci aveva abituati l’artista. L’intento di An Early Bird, come si può evincere dal titolo dell’EP, è scavare in profondità nei propri sentimenti in un percorso di ricerca interiore al fine di tirare fuori il meglio di sé.

Anche le tematiche contenute nei brani sono più intime e profonde:

  • Stick It Out”, singolo che anticipa l’uscita dell’EP di An Early Bird prevista in data 24 settembre è una ballata nata sulla chitarra acustica e sviluppata sul piano che affronta il concetto della resilienza, ossia la capacità di affrontare le intemperie della vita uscendone rinforzati;
  • First Time Ever” parla del primo amore il cui ricordo a distanza di anni fa provare emozioni intensissime e indimenticabili anche quando esso è cessato;
  • Breaker” tratta il tema delle rotture (in senso figurato) della vita e della capacità di venirne fuori a testa alta nonostante tutto;
  • In “FarewellDe Stefano racconta invece quanto possa essere stimolante e allo stesso tempo spaventoso imboccare una nuova strada che non si conosce;

La redazione di Libero Pensiero News ha avuto il piacere di incontrare An Early Bird che ha gentilmente risposto ad alcune nostre domande in merito la sua carriera e il suo nuovo mini-album “In Dephts”. Di seguito l’intervista completa all’artista.

Dopo l’esperienza decennale coi Pipers hai intrapreso il tuo attuale progetto An Early Bird. Come e quando hai capito che il tuo precedente percorso artistico stava volgendo a termine e hai deciso di imboccare una nuova strada?

«Ho accarezzato l’idea di un percorso solista quando mi sono trasferito a Milano nel 2012 con il tour del secondo disco dei Pipers alle spalle. Poi per completezza degli obiettivi ne ho fatto un terzo. Parallelamente ho iniziato a fare dei live in solitaria in Europa. Sono andati bene ed eccomi qui adesso.»

A breve è prevista l’uscita del tuo secondo lavoro in studio da solista “In Dephts” anticipato dal singolo “Stick It Out”, espressione utilizzata oltremanica per esortare qualcuno a tenere duro e a reagire di fronte alle intemperie della vita. Stefano, c’è un fatto recentemente accaduto che ti ha ispirato nella scrittura di questo brano? Come è nato?

«“In Depths” è un EP che precede un secondo album che sto registrando. Stick It Out” è stato il primo singolo estratto. Il brano è una riflessione in generale rivolta verso ogni tipo di resistenza alle cose che ci schiacciano o ci sovrastano: dal timore di raccontare i propri sentimenti alla necessità di resistere ai momenti difficili. È un’esortazione a ricordare sempre il motivo che ci fa essere quello che siamo.»

La resilienza psicologica non è tanto la capacità di resistere, ma la capacità di riuscire a ricostruire un percorso di vita nonostante le inevitabili crisi e sapere trasformare le avversità in risorse. A tuo parere le difficoltà possono essere viste come un valore aggiunto?

«Gli ostacoli, i problemi, le difficoltà sono tutti elementi che nelle canzoni di An Early Bird vengono sublimati in circa tre minuti durante i quali viene celebrata la loro catarsi in note. Quindi direi di si.»

L’uscita di “In Dephts” è prevista a breve. Quali sono le novità introdotte rispetto al tuo precedente lavoro in studio? Puoi gentilmente raccontarci qualcosa a riguardo?

«Il primo disco di An Early Bird è un disco ingenuo, pieno di belle melodie. Qui i suoni si fanno più introspettivi. In “In Dephts” sono presenti molti aloni sintetici che colorano le trame acustiche in modo tenue, come delle profonde ma sbiadite macchie di colori a tempera. I pezzi sono stati composti e arrangiati con un’accordatura aperta in MI maggiore.»

La promozione di “Of Ghosts & Marvels” ti ha visto partecipe di un tour europeo di 45 date in 8 differenti paesi. Hai in mente qualcosa di simile per promuovere il nuovo album di An Early Bird?

«Il tour che mi ha visto partecipe per la presentazione del vecchio album è stato piuttosto estenuante. Essendo un EP per fortuna stavolta posso tirare un po’ il fiato! Per il momento ho sette date previste in Europa e altrettante in Italia. Partirò a fine ottobre. Per il resto invece staremo a vedere.»

Vincenzo Nicoletti

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