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Come realizzare imballaggi sicuri per ogni prodotto

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Packaging
Fonte immagine: Pixabay

Sotto le feste la catena dei trasporti è ancora più fitta che negli altri periodi dell’anno. Il mercato online, già particolarmente attivo negli ultimi mesi in seguito all’epidemia da Covid-19, in questo particolare periodo viene messo ulteriormente sotto stress. Per questo motivo le spedizioni, sia per privati che aziende, devono avvenire secondo precisi criteri.

È di fondamentale importanza utilizzare il giusto materiale per imballaggio, proteggendo adeguatamente la merce trasportata e prevenendo ogni danno, rottura o scheggiatura. Oltre a garantire una spedizione sicura e professionale, affidarsi ai giusti imballaggi protettivi migliora la produttività, velocizza le consegne e riduce il rischio di resi, a tutto vantaggio dell’immagine dell’azienda.

Le informazioni dei documenti di trasporto

La quantità e la tipologia di prodotto sono indicate nei Documenti di Trasporto, e comunque secondo le indicazioni presenti nella carta di circolazione dei mezzi adibiti al trasporto. La merce va quindi trasportata secondo determinati criteri di pesi e misure (altezza, lunghezza e larghezza) che devono essere rispettati. Oltre al rischio di incorrere in sanzioni pecuniarie, c’è la possibilità che la merce venga danneggiata durante il trasporto.

Il documento di trasporto o ddt, tra le varie informazioni, deve anche indicare il numero esatto, la natura ed il volume espresso in metri cubi delle merci (peso lordo espresso in kg). A tale scopo esistono apposite macchine smistacolli automatiche capaci di rilevare il peso reale.

Quale materiale utilizzare per il packaging?

Il packaging ricopre un ruolo prioritario nella spedizione delle merci e ha il compito di proteggerle e preservarle, facilitando la manipolazione e garantendo la perfetta conservazione dei prodotti. La stessa presentazione del pacco viene quindi ottimizzata anche da un punto di vista estetico, per una consegna efficiente e professionale. In base alla posizione dell’imballaggio nella filiera, si possono individuare tre tipologie di packaging: primario, secondario e terziario.

L’imballaggio primario costituisce un’unità di vendita finale o per il consumatore. Sono considerati primari i cosiddetti imballaggi a perdere, cioè destinati a diventare rifiuti ed essere smaltiti dal consumatore finale, secondo le normative, tramite la raccolta differenziata.

L’imballaggio secondario comprende una serie di unità di vendita ed è destinato ad ottimizzare il packaging per un livello di protezione maggiore. Viene definito anche imballaggio multiplo ed al suo interno è previsto un ulteriore imballaggio, rendendo facile la rimozione del prodotto senza alterarne le caratteristiche e le peculiarità specifiche. L’imballaggio secondario ha finalità prevalentemente logistiche e rende più facile il rifornimento degli scaffali nel punto vendita. Le confezioni dell’imballaggio secondario vengono spesso usate anche per fini promozionali, e tra i materiali più gettonati ci sono i sacchetti multipack.

Infine l’imballaggio terziario ha una funzione principalmente pratica e funzionale. Rende infatti il trasporto molto più agevole, facilitando la movimentazione delle merci durante i vari spostamenti. Il prodotto viene così ulteriormente protetto da tutti i rischi fisici durante il percorso. Esempi tipici di materiali per l’imballaggio terziario sono grandi scatoloni contenenti a loro volta piccole confezioni o macro pallet di scatole, oppure involucri termoretraibili.

Come scegliere i materiali di riempimento?

Durante i vari passaggi per la spedizione, i prodotti sono sottoposti ad una serie di rischi, come urti, graffi o scossoni, che possono alterare o rovinare la merce. Per rendere la spedizione sicura bisogna quindi usare i materiali di riempimento, che tengono fermi i prodotti e li proteggono da qualsiasi imprevisto. I materiali per imballaggio vanno scelti anche in base ai trasporti ed al tipo di merce contenuta.

Tra le proposte più innovative sul mercato ci sono le cosiddette patatine da imballaggio, soluzioni pratiche ed ecologiche che garantiscono la massima efficienza e pulizia. Hanno una forma arrotondata e senza spigoli, condizione che offre una tutela maggiore al prodotto e favorisce la movimentazione delle merci. Questi articoli riempiono gli spazi di vuoto, che possono crearsi attorno al prodotto, prevenendo ogni danno da urti, graffi o cadute.

Tra i prodotti particolarmente gettonati ci sono le lastre in polietilene espanso, che protegge la merce dagli urti ed anche dall’umidità. Proprio per questo motivo sono molto richieste per i trasporti via mare, dove l’umidità è uno dei principali problemi che rischia di alterare e rovinare le caratteristiche del prodotto.

Nel settore degli elettrodomestici, arredamento, meccanico e vetrario sono molto usati i profilati in espanso, capaci di imballare e proteggere i bordi, gli spigoli e gli angoli dei prodotti. I profilati sono molto leggeri e presentano forme diverse, adattandosi perfettamente al materiale da trasportare e da proteggere. Sono disponibili profilati specifici per prodotti delicati, come lastre o specchi, dotati di un opportuno rinforzo per evitare il taglio ed altri imprevisti.

Per ottimizzare lo spazio all’interno dei magazzini, ed assicurare al loro interno una maggiore pulizia, sono indicati i sacchetti gonfiabili per imballo. La materia prima si presenta come una bobina monopiegata, che all’occorrenza può anche essere presaldata. Il sacchetto è un materiale di riempimento pulito e, una volta ricevuto dal cliente, può anche essere utilizzato una seconda volta secondo le proprie necessità.

Greenpeace

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