ingegneri

A poche ore dal terribile terremoto che ha devastato alcuni comuni del centro Italia, facciamo il punto della situazione su danni, vittime, soccorsi.

Ore 3:36 tra Amatrice, Arquata, Accumoli, Pescara del Tronto si scatena l’inferno.

Un terremoto di magnitudo 6.0 il cui ipocentro è a soli 4 kilometri di profondità, rade al suolo gran parte dei comuni che abbiamo citato. Inquietante l’analogia di orario con il terremoto che avvenne a L’Aquila. Ma il parallelo, chiariamo, con l’ora è un puro caso.

Il terremoto, come dicevamo, è stato fortissimo e non ha lasciato scampo a tantissime persone che alloggiavano in quei luoghi. Già, tantissime. Se si pensa che in questo mese le località colpite vedono addirittura decuplicare gli abitanti, diventa molto difficile fare una stima sulle vittime della catastrofe. Molte erano le attività ricreative organizzate in questi giorni che hanno attirato, come sempre ogni anno, migliaia di persone

È di pochi minuti fa la notizia che ad Arquata sono state rinvenute altri corpi senza vita che hanno fatto salire il numero delle vittime a 130.

Purtroppo il bilancio è destinato a peggiorare.

Immediata è stata la risposta della macchina dei soccorsi: Vigili del Fuoco, Protezione Civile e tantissimi volontari si sono attivati per prestare i primi soccorsi a quelle persone che hanno perso tutto. Molte associazioni onlus si stanno prodigando per raccogliere i primi fondi utili e le prime raccolte di beni di prima necessità, in attesa dell’azione del Governo.

Alle 19:30 vi è stata una conferenza stampa del Premier Matteo Renzi che è accorso sui luoghi.

Lo stesso Premier ha riferito che ora è il momento delle lacrime, della preghiera, del rispetto e degli aiuti, ma occorrerà reagire subito.

Ci auguriamo che la reazione sia concreta e soprattutto efficace, che miri soprattutto alla prevenzione e che non si debbano contare ogni 5 o 10 anni centinaia di vittime.

Salvatore Annona

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