migranti

Napoli. E’ approdata ieri la nave con i 463 migranti. Si lavora  ininterrottamente  per garantire la giusta assistenza ai nostri fratelli e sorelle, che dopo un lungo viaggio, sono approdati sul suolo partenopeo.

Il Comune in una nota spiega: “Le operazioni sono ancora in corso e contrariamente alle prime informazioni che erano giunte all’Assessorato alle politiche sociali del Comune stanno arrivando molti più minori non accompagnati (senza genitori) del previsto. Sono ragazze e ragazzi fra i 15 e i 17 anni e se ne contano ormai 98”.

Di questi 98, il Comune ne ospiterà una cinquantina per alcuni giorni presso il centro Polifunzionale S. Francesco a Marechiaro mentre un altro gruppo sarà ospitato in una comunità convenzionate tra Napoli e l’area metropolitana grazie alla Rete di solidarietà e di accoglienza creata da Palazzo San Giacomo e infine,  un altro piccolo gruppo sarà ospitato a Salerno.

Il Comune, inoltre, rivolge un appello alla cittadinanza perché al Centro che accoglie i migranti, occorrerebbero abiti, scarpe (da 39 in poi per i maschi e fino a quella misura per le ragazze), pigiami, biancheria intima e materiale di igiene (spazzolini, dentifrici, asciugamani, assorbenti).

“Chiunque voglia aiutare questa azione di solidarietà può portare questi beni direttamente al Centro presso Discesa Marechiaro n. 80 fino alle 20,00. I numeri del centro di accoglienza sono 081.7958108 – 081.7958100.20. “ – spiega l’amministrazione.

Anche il centro sociale Insurgencia ha  dato un contribuito esponenziale. “Aspettiamo che i migranti escano dopo i controlli antiterrorismo e proviamo a dimostrargli da subito che questa città ha le braccia aperte”.

La consigliera Eleonora de Majo, in una nota facebook: “Sono i sopravvissuti di quel Cimitero di acqua salata che è diventato il nostro mediterraneo. Sono le vittime di quelle guerre di cui autisticamente postiamo foto cariche di indignazione. È inutile dire che le istituzioni sensibili, come oggi ha dimostrato essere il comune, non hanno né mezzi e ne’ preparazione per affrontare l’emergenza e che quelle meno sensibili rallentano con obiezioni ottuse e lungaggini inutili tutte le operazioni. Intanto però Oggi Napoli ha dimostrato di essere anche piena di cittadini e cittadine pronti a dare una mano. Con questa solidarietà, organizzandola, bisogna colmare le inefficienze. È questa la sfida perché la nostra città diventi una vera città rifugio in grado di dare il benvenuto a chiunque arrivi sulle nostre coste dopo quel maledetto viaggio. Possiamo farlo. Noi che sappiamo quanto costa andare via per cercare una vita migliore”.

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