Cosmorama: la nuova tappa di

Il viaggio musicale dei Cosmorama è iniziato nel 2006, ma il vero punto di partenza può essere considerato il primo prodotto musicale della band, “Radioscopio Alieno“, uscito nel 2008. Da allora i cambiamenti sono stati molti, sia nella formazione della band – negli anni i componenti sono cambiati più volte – sia per quanto riguarda il background musicale, le scelte e le performance sonore.

Grazie al primo disco, i Cosmorama hanno condiviso i palchi d’Italia con Subsonica, Gianluca Grignani, Morgan e tanti altri. Nel 2009 arriva la firma del contratto con la PM Records International, oggi colosso della distribuzione digitale italiana. Da allora il costante impegno dei membri della band ha portato all’uscita del nuovo album “Redemption“, l’undici maggio scorso.

Abbiamo intervistato Enzo Siani, uno dei fondatori della band e suo membro fin dall’inizio, che ci ha raccontato la nuova tappa di questo viaggio incominciato tanti anni fa.

L’undici maggio è uscito il vostro nuovo disco. Quanto c’è di nuovo e quanto di quello che già conosciamo? Considerato questo nuovo contratto con la PM Records e il cambio di alcuni componenti della band con la conseguente mutazione anche del sound.

«Rispetto al primo disco, ormai pubblicato nel 2009 e intitolato “Radioscopio Alieno”, in “Redemption” sono cambiate molte cose. In primis abbiamo deciso di scrivere in inglese, per due esigenze precise: una di natura creativa (la lingua anglosassone meglio si sposa con il rock elettronico) e l’altra legata all’internazionalizzazione della nostra proposta musicale, dato anche il momento poco felice che vive il rock in Italia.  Dal punto di vista strettamente musicale poi, abbiamo deciso di scrivere un qualcosa che in un certo modo fosse più introspettivo e meno diretto del nostro primo album, una sorta di maturazione artistica, derivante anche dal cambio di formazione e dall’inevitabile mix di influenze di cui ogni membro del gruppo è portatore. Infatti, ascoltando Redemption, oltre al classico elettro-pop ed elettro-rock, noterete numerosi riferimenti alla new wave, al post rock e allo shoegaze, che erano del tutto assenti in Radioscopio Alieno».

CosmoramaRedemption è il primo singolo uscito di questo nuovo cd omonimo. Ce ne parli?

«Redemption, primo singolo tratto dall’album omonimo, è un brano caratterizzato musicalmente da suoni ruvidi ed atmosfere cupe, in cui si affronta il delicato tema delle lobbies e dell’influenza che esse esercitano sulle scelte dei cittadini, attraverso lo strumento della globalizzazione. Il brano è un atto di accusa nei riguardi della falsa redenzione che le lobbies ostentano (rispetto ai misfatti perpetrati in ogni angolo del pianeta) attraverso la cosiddetta “responsabilità sociale di impresa” (Corporate social responsibility, CSR) che altro non è che  uno strumento di socialwashing delle grandi imprese, invece che consistere in un vero e proprio impegno per migliorare la qualità della vita, l’utilizzo efficiente delle risorse naturali o per lo sviluppo sostenibile e il progresso sociale».

Anche il video è molto particolare. Voi quanto avete contribuito alla sua ideazione?

«Il videoclip di Redemption è quasi un cortometraggio, uno short in cui è evidente il predominio della storia narrata rispetto agli scatti in cui la band è intenta ad eseguire il brano. Devo dire che i Cosmorama hanno avuto parte attiva nell’ideazione del clip musicale: infatti le immagini di Redemption nascono da una sorta di delirio collettivo, in cui le scene sono il prodotto di uno stimolo immaginifico che ha visto coinvolto ogni membro del gruppo. Il collante della storia e la collocazione in un mondo distopico è, però, il frutto del lavoro del regista del clip, Guglielmo Lipari, il quale ha saputo dare un senso compiuto alle nostre visioni oniriche».

Cosa è cambiato in questi anni di crescita, cambiamenti, nuove esperienze e successi?

«In questi anni è cambiata di sicuro l’età… Parlando seriamente, ciò che risulta più evidente nel disco è la maggiore maturità raggiunta dal gruppo nella scrittura dei brani. Infatti, i Cosmorama, con questo disco, credo che abbiano realizzato un opera più personale, fatta di ricerca e di continua esplorazione di generi musicali diversi. Devo dire, però, che la volontà di mettersi in gioco è rimasta quella degli esordi, per cui affrontiamo ogni concerto con la stessa tensione delle prime apparizioni e con lo stesso entusiasmo di chi prova costantemente a coinvolgere il fruitore del proprio lavoro».

Cosmorama

Il 1° maggio avete riscosso molto successo a Torino. Cosa vi aspettate dal Redemption Tour?

«L’esperienza di Torino è stata unica perché non capita tutti i giorni di suonare in un locale storico come l’Hiroshima Mon Amour. Dal tour di Redemption poi ci aspettiamo, come dicevo prima, un maggior coinvolgimento del nostro pubblico, cosa che proveremo a fare anche attraverso la proiezione di video realizzati “ad hoc” per ogni brano di Redemption ed attraverso l’allestimento di una scenografia che coinvolge anche i componenti del gruppo e che rende quasi teatrale la nuova esibizione live dei Cosmorama».

Prossimi appuntamenti

Per seguire i Cosmorama e conoscere dove poterli ascoltare, fare riferimento alla loro pagina Facebook.

Federica Ruggiero

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