cessione

La cessione del quinto per i dipendenti pubblici è sicuramente un prestito da tenere in considerazione, sopratutto in momenti di instabilità. Talvolta infatti ci si trova dinanzi alla necessità di affrontare una spesa consistente e non prorogabile senza disporre della liquidità utile alla conclusione dell’affare. Al tempo stesso, può altresì accadere di vivere una momentanea situazione di instabilità economica, tale da suscitare preoccupazione o incertezza sul futuro della propria famiglia.

In tutti questi casi, chiunque sia interessato può accendere presso un qualsiasi istituto di credito un finanziamento coerente con le proprie necessità economiche, oltre che chiaramente con la propria disponibilità.

La cessione del quinto per i dipendenti pubblici: di cosa si tratta?

Nel panorama eterogeneo offerto oggi dal mercato finanziario vi sono però taluni prodotti non accessibili a chiunque, ma destinati soltanto ai soggetti in possesso dei requisiti tassativamente indicati, come la cessione del quinto dello stipendio per i dipendenti pubblici

Si tratta di un prestito agevolato istituito a favore della categoria dei dipendenti pubblici e statali, che non necessita di ulteriori garanzie a carico del richiedente in ragione della sua posizione lavorativa, tanto da non prendere in considerazione neppure che questi sia stato protestato o segnalato come “cattivo pagatore”.

Il carattere distintivo della cessione si rinviene innanzitutto nella modalità di restituzione del capitale erogato dalla banca: infatti, la rata viene addebitata mensilmente sulla busta paga del cliente/dipendente pubblico ad opera del datore di lavoro, che a sua volta si impegna a versare la relativa somma nelle casse dell’ente finanziatore.

A ciò si aggiunga l’ulteriore specificazione per cui l’importo della rata non può in nessun caso superare il 20% della retribuzione netta percepita dal richiedente, con la conseguenza che la somma massima alla quale si può accedere varia a seconda di quanto guadagnato.

Chi ne ha accesso e i vantaggi

Ponendo poi l’attenzione sul profilo soggettivo, la cessione del quinto dello stipendio è accessibile ai soli dipendenti pubblici aventi un’età compresa tra i 18 e i 63 anni, in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e, in alcuni casi, anche con anzianità di servizio non inferiore a 4 anni.

Ad ogni modo, l’accesso è garantito da alcune banche anche ai titolari di un rapporto di lavoro a tempo determinato, ma a condizione che il contratto abbia una durata di almeno di 36 mesi.

Questa tipologia di finanziamento è agevolata non solo in relazione alle modalità di accesso, ma anche sotto il profilo economico, dal momento che gli istituti di credito garantiscono ai beneficiari la riduzione del tasso di interesse rispetto a quello normalmente applicato, oltre ad un frequente abbassamento dei costi accessori.

Nel caso di prestiti di durata inferiore a 5 anni, è altresì prevista la possibilità di procedere in qualunque momento al rinnovo della cessione qualora in costanza di pagamento il soggetto dovesse avere bisogno di ulteriore liquidità, mentre se superiore a tale soglia, si può procedere al rinnovo solo previo rimborso di almeno ⅖ del finanziamento.

Per ulteriori approfondimenti sulle tipologie di cessione del quinto dello stipendio per dipendenti pubblici, consultare il sito https://www.calcoloprestito.org/guida/cessione-quinto-dipendenti-pubblici.

Fonte immagine di copertina: Lentepubblica.it

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