Cambiamenti climatici, ecco i rischi per l'Italia

A detta dell’Agenzia nazionale per le nuove energie Enea il cambiamento climatico in atto potrebbe avere delle serie ripercussioni sul nostro Paese. A causa delle caratteristiche geografiche e per la conformazione geologiche l’Italia è più vulnerabile rispetto ad altri paesi europei.

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Dallo studio Enea: la mappa dei cambiamenti climatici in Italia.

Stando alla ricerca le temperature in Italia sono aumentate di 1,4°C nel corso degli ultimi cinquant’anni a causa dei cambiamenti climatici in atto. Secondo le stime nell’arco del prossimo secolo la temperatura nel bacino del Mediterraneo crescerà ulteriormente fra 2°C  e 4°C con effetti ecologici devastanti tra cui l’aumento del rischio di incendio e il cambiamento di distribuzione delle specie animali e vegetali.

Le regioni meridionali sono le più in pericolo. Il clima del sud Italia è sempre più simile a quello nordafricano con estati e inverni aridi e secchi. Ciò porta a una crescente carenza d’acqua e al conseguente inaridimento dei suoli. Tutta la penisola sarà soggetta ad eventi estremi come forti alluvioni invernali, periodi di siccità, incendi, ondate di calore e scarsità di risorse idriche nei mesi estivi. Stessa sorte per Spagna meridionale, Turchia e Grecia.

Secondo lo studio dell’Enea il clima mediterraneo tenderà a spostarsi verso il Nord. Se in Italia ci prevede un caldo nordafricano in Europa nord-occidentale, Gran Bretagna, Scandinavia le estati saranno molto più secche e gli inverni più piovosi rispetto alla norma. I Balcani settentrionali e la parte sud-occidentale di Russia, Ucraina e Kazakistan avranno un clima sempre più mite caratterizzato da un aumento delle temperature invernali.

Un altro grave rischio per il Belpaese è l’innalzamento dei mari che potrebbe sommergere alcune aree costiere.

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Venezia inondata dall’innalzamento del mare

Fabrizio Antonioli, uno dei ricercatori che hanno lavorato al progetto ha spiegato a riguardo: «Va sottolineato che l’innalzamento marino non è dovuto unicamente allo
scioglimento dei grandi ghiacciai del pianeta, ma anche ai movimenti geologici che l’Italia sta subendo. La nostra penisola, infatti, è sottoposta alla pressione dell’Africa verso nord-est, e ciò porta alcune aree a innalzarsi e altre ad abbassarsi: un fenomeno che non ha nulla a che fare con i cambiamenti climatici ma che in molte zone lavora sugli stessi effetti, aggravandoli.»

Oggi risulta molto difficile prevedere le conseguenze di questi cambiamenti climatici. Se l’uomo è in grave pericolo, ancora di più lo sono flora e fauna in quanto hanno bisogno di ampi tempi geologici di adattamento. Bisogna correre ai ripari fin da subito o potrebbe essere troppo tardi.

Vincenzo Nicoletti

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