Nuova diaspora in casa del Movimento 5 Stelle, ad uscire sono dieci parlamentari, nove deputati e un senatore. Sono gli storici dissidenti del M5S: i deputati Tancredi Turco, Eleonora Bechis, Sebastiano Barbanti, Gessica Rostellato, Aris Prodani, Samuele Segoni, Mara Mucci, Walter Rizzetto, e il senatore Francesco Molinari.

Durante la conferenza stampa, dopo aver annunciato di spostarsi nel Gruppo Misto perché non si hanno i numeri per formare un gruppo a sé, costituiranno una componente autonoma. “Noi vogliamo cambiare l’Italia e farlo con coerenza e responsabilità. Il Movimento 5 Stelle è nato per cambiare le cose e per questo oggi abbiamo rassegnato le dimissioni dal gruppo”. E specificano: “Vogliamo essere chiamati Alternativa libera, perché siamo un cantiere aperto”. Era da tempo che si attendeva una presa di posizione da parte dei dissidenti del M5S, che, a quanto dichiara Lorenzo Guerini, vice segretario del Partito Democratico, parteciperanno alle consultazioni al Nazareno, l’appuntamento è fissato alle 21:00.

Nel mirino dei parlamentari ci sono le direttive imposizioni di Beppe Grillo: “Noi diciamo no a un direttorio nominato dall’alto e che sceglie per tutti”, spiega Gessica Rostellato, “nel movimento si sono negati il dibattito e il pluralismo, il blog ha ratificato decisioni già prese”. Una presa di posizione molto forte, ma che descrive bene il clima interno del Movimento: “Tra non capire e rimanere in silenzio abbiamo scelto di ribellarci ancora una volta. C’erano due strade da percorrere: quella comoda e sicura dell’indifferenza e quella, difficile, complicata ma giusta, difendere i valori nei quali crediamo, una strada complicata per dire basta”. E fa riferimenti chiari a chi ha rifiutato ogni tipo di dialogo istituzionale offerto sia dalla maggioranza del PD, sia dalla minoranza Dem: “Non si può tenere congelato il 25% dei voti per interessi personali”.

All’attacco Luigi Di Maio, uno dei fidati di Beppe Grillo: “Ormai in questo momento, legata alla Presidenza della Repubblica, c’è in corso una campagna acquisti. Evidentemente o c’è qualcuno che sa comprare bene o qualcuno che si vende per poco. Dal mio punto di vista io credo che il M5S possa fare a meno di persone che preferiscono tradire il mandato elettorale piuttosto che portare avanti una battaglia di coerenza e onestà come quella che stiamo portando avanti da due anni ormai”.

Luca Mullanu

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