Miglior attacco serie A
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Se c’è una caratteristica che contraddistingue la stagione 2020-2021 di Serie A, quella è l’incertezza. A cominciare da chi vincerà lo scudetto: le favorite sembrano essere le milanesi, divise da pochi punti (a pesare è il derby d’andata, vinto dal Milan). Ma chi può dare per morta la Juventus? Certo, alcune sconfitte (contro la Fiorentina e contro l’Inter, soprattutto), oltre alle parole di Chiellini sulla possibile fine di un ciclo) non fanno pensare a nulla di buono, ma la rosa è ottima, con tutta probabilità ancora la migliore in Italia, e considerare i bianconeri fuori dai giochi non è mai una buona idea.

A proposito di chi si aggiudicherà il campionato, gli esperti di scommesse sportive mettono Inter, Juve, Milan tra le candidate, senza dimenticare Lazio, Napoli e Atalanta. E se è vero che i campionati si vincono in difesa, almeno in Italia, è altrettanto vero che chi può contare su un reparto d’attacco di alto livello può più agevolmente portare a casa il risultato.

E dunque vediamoli gli attacchi di questa serie A, scopriamo quali sono le squadre che possono contare su più frecce al proprio arco.

I reparti d’attacco di Milan, Inter e Juventus

Cominciamo dalle squadre più tifate e più titolate del nostro campionato.
Il Milan ha avuto l’ardire di richiamare dagli States Zlatan Ibrahimovic, che sembrava ormai avviato a una serena pensione. In realtà, lo svedese non solo ha dimostrato di essere ancora il campione ammirato negli scorsi anni, ma di avere una fame e una personalità da leader. Lecito pensare che, senza Ibrahimovic, il suo carisma e la sua capacità di trascinare i giovani della squadra, la stagione rossonera avrebbe preso un’altra piega.

Lecito, ma non scontato. Il Milan sta dimostrando solidità e organizzazione, oltre ad alcuni giocatori abilmente scovati da Maldini e il resto della dirigenza rossonera che si stanno rivelando dei craque: uno di questi è Rafael Leao, che insieme al turco Calhanoglu appoggia Ibra in avanti. Leao ha mostrato doti eccellenti e ha pure segnato qualche gol di pregevole fattura. Non dimentichiamo poi Kessie, che dal dischetto è un cecchino.

L’arrivo di Mandzukic rafforza ulteriormente l’attacco rossonero, che ora può contare su due panzer dalla personalità strabordante e dalle capacità indiscutibili. E pazienza se non sono di primissimo pelo.

I cugini dell’Inter stanno bene, ma potrebbe andar meglio. Conte può contare su una coppia eccellente: Lukaku-Lautaro, conosciuta in termini giornalistici come la LuLa. Il belga ha smentito gli scettici segnando caterve di gol, ma non solo: la sua presenza in campo è fondamentale, spesso le azioni dei nerazzurri si appoggiano a questo gigante che, oltre ad aver un senso del gol impressionante, è abilissimo nel proteggere la palla e andare via in velocità.

Lautaro, nel corso degli anni, ha messo in mostra qualità indiscutibili, sebbene ogni tanto – quest’anno un po’ troppo spesso – gli manchi la cosiddetta “lucidità sottoporta”: i gol sbagliati dal “Toro” iniziano a essere tanti. Tuttavia, la coppia nerazzurra resta una delle più letali d’Europa.

E in panchina? Conte può contare sul buon Sanchez, un po’ meno maravilla rispetto agli anni dell’Udinese, ma comunque in grado di dare il suo apporto. Pinamonti è una bella speranza, ma forse la maglia dell’Inter pesa troppo (e i pochi minuti concessi dal tecnico sembrano dimostrarlo).

In ogni caso, la squadra nerazzurra segna, eccome: al momento, è il miglior attacco del campionato. Se cominceranno a segnare con più continuità i centrocampisti…

La Juventus, infine: Cristiano Ronaldo è sempre un top, anche se quest’anno sembra faticare un po’ di più (la partitaccia contro l’Inter ne è stata una prova). Fatica o no, il portoghese è già in doppia cifra. Alvaro Morata è un ottimo partner d’attacco, capace di fornire diversi assist ai compagni e segnare quanto basta. Non dimentichiamoci di Dybala: non appena l’argentino ritroverà un po’ di smalto, saranno dolori. Infine Chiesa, impiegato come esterno, che può garantire il suo buon bottino di reti.

Resta il fatto che la squadra di Pirlo fatica ancora un po’ e non segna poi così tanto: ma il parco attaccanti, che probabilmente verrà rinforzato, è di tutto rispetto. 

Lazio, Atalanta, Napoli e le altre

L’Atalanta di Gasperini sta disputando un campionato sulla falsariga degli scorsi anni: gioco brillante, reti spettacolari, risultati sorprendenti (basti guardare al 3-0 rifilato al Milan, a domicilio). Le squadre di Gasp, storicamente, segnano tanto, e questa Atalanta non fa eccezione. Muriel è diventato incredibilmente prolifico, Zapata, tra una sportellata e l’altra, segna e fa segnare. Attorno, una squadra capace di arrivare in area con facilità, di far segnare anche i difensori. E se Ilicic, come sembra, ritorna il giocatore devastante che era qualche mese fa… saranno problemi per chi incontrerà la Dea. 

La Lazio può contare su Immobile, attaccante di indiscusse e indiscutibili qualità, che ogni anno che passa finisce sempre tra i cannonieri del campionato (se non da capocannoniere, quasi). Luis Alberto ha un talento che potremmo definire pantagruelico e sa anche segnare. Caicedo – sempre che resti – rappresenta una valida alternativa, Milinkovic-Savic un centrocampista alla Stankovic che non disdegna il gol. Insomma, Inzaghi non può certo lamentarsi.

Il Napoli, privo di Milik, ha trovato nel messicano Lozano un attaccante insidioso, capace di segnare e fornire assist, un po’ come il suo compagno e capitano Lorenzo Insigne. Osimhen è pronto a tornare dopo lo stop forzato, Mertens, nonostante gli anni che passano, fa sempre il suo: nonostante l’assenza dell’attaccante polacco, Gattuso può contare su un reparto di buon livello.

Chiudiamo con la Roma. La querelle tra Dzeko e Fonseca rischia di privare i giallorossi della migliore punta in rosa. A segnare ci hanno pensato Mkhitaryan – al momento ha realizzato già 8 gol – e Veretout. Il giovane Mayoral ha dimostrato di avere buoni colpi, ma sembra troppo acerbo per guidare un attacco importante come quello della Roma. Pedro, arrivato quest’anno, ha l’esperienza giusta per dare il suo contributo, sono tornati Pastore ed El Shaarawi: saranno sufficienti a garantire un buon apporto di gol o la società giallorossa dovrà intervenire ancora sul mercato? Ai posteri, e agli esperti, l’ardua sentenza.

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