francesco chirico

Napoli. Piazza Dante. Civico 73. L’ex sede dell’anagrafe comunale diventerà un casinò.

La città è ricca di locali simili, ma si tratta di creazioni ex novo e private. In questo caso, invece, la location è comunale. Per appropriarsi di un bene, di un privato, prestato all’uso comunale, bisogna far si che il progetto venga accettato dall’Ufficio di Commercio e dal presidente della municipalità cui si appartiene. Il presidente in questione Francesco Chirico; egli spiega che nessuna richiesta sia mai arrivata, ciò preclude l’autorizzazione legale per mettere su impianti del genere. 

Oltre all’aspetto legale, entra in campo anche quello etico.  Lo stabile  sopracitato è dirimpettaio al Convitto Vittorio Emanuele ed adiacente al liceo Genovesi ed altri istituti scolastici. Il progetto, dunque, ignora anche la legge in cui si pone una distanza minima imposta dal regolamento comunale sulla ludopatia.  

Il presidente Chirico ci spiega:Anche lo striscione risulta abusivo, motivo per cui ho richiesto agli uffici comunali ed alla polizia di eseguire le opportune verifiche sulle autorizzazioni necessarie per un’attività di questo tipo” . 

Sono nati anche dei movimenti popolari di protesta. Sugli striscioni : No alle slot vicino alla scuola”.

In seguito al sopralluogo, la Polizia Municipale si è espressa:Parere negativo alla prossima apertura della sala slot in piazza Dante, giacché in contrasto con il regolamento comunale”. 

Eugenio Fiorentino

 

 

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